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Spoleto, in 15 firmano la mozione di sfiducia contro il sindaco De Augustinis

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Stamattina, mercoledì 10 febbraio, sarà depositata la mozione di sfiducia verso il sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis. Avrà 15 firme, due in più del previsto. Di fatto supera quella calendarizzata per il consiglio comunale di domani, giovedì 11 febbraio. A questo punto terminerà, in piena pandemia, l'amministrazione De Augustinis.

 

Il leader di Spoleto Popolare, Maria Elena Bececco è intervenuta con una nota al veleno: "Questa nuova mozione di sfiducia è uno schiaffo alla nostra città. L'unico scopo di questo nuovo documento è quello di allungare per chissà quanto i tempi di commissariamento del Comune, che resterà senza un Sindaco e soprattutto senza un Consiglio Comunale forse per più di un anno, in un periodo così delicato a causa della pandemia, mentre la nostra intera Provincia è in zona rossa con l'ospedale in bilico e il piano sanitario regionale tutto da discutere (la cui presentazione è prevista entro il prossimo mese di settembre 2021, mentre la revisione definitiva dei distretti sanitari e la nuova rete ospedaliera regionale entro dicembre 2021). Ma perché tutto questo? E' fin troppo facile immaginare le segreterie perugine dei vari partiti che stappano alla notizia del commissariamento del Comune di Spoleto".

 

Che conclude così: "Si sa, quando il sindaco non c’è i partiti ballano! Specialmente se questo commissariamento dovesse durare lunghi mesi e non, come si credeva, poche settimane. La Regione avrebbe il via libera nel fare il bello e il cattivo tempo con la nostra Città in mano ad un commissario prefettizio che, per quanto serio e preparato, non potrebbe mai rappresentare Spoleto e lottare per la nostra Città a quei tavoli fondamentali per il suo futuro, ma che non hanno nulla dell'ordinaria amministrazione cui lui è chiamato a lavorare. Comprendono, i rappresentanti locali dei partiti di destra e del Pd, la sottile linea che distingue il gravissimo errore che stanno commettendo loro e la cinica pianificazione di chi, da Perugia, dirige le operazioni? Chi ci guadagna da questo ping-pong con Spoleto che fa da pallina? Tutti, fuorché la nostra città e il suo territorio".