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Umbria, altri 375 nuovi positivi e 11 morti. Solo 93 nuovi guariti. Record ospedalizzati: 513 degenti di cui 79 in rianimazione

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Sono 375 i nuovi positivi isolati dall'analisi di 5.047 tamponi in Umbria nella giornata di ieri. Quindi, se da una parte scende la percentuale di positivi rispetto alla totalità dei tamponi analizzati, che oggi è del 7,43% quando solo pochi giorni fa era arrivato al 10,57% in un giorno feriale,  dall'altra, la curva dei contagi procede, inarrestabile nella sua impennata: sono infatti 7.173 gli attualmente positivi in Umbria. Con un incremento di 271 unità, dato che i guariti ieri si sono fermati ad appena 93.

 

 

Purtroppo anche nell'ultimo bollettino vanno registrati altri 11 decessi. Una cifra consistente, che porta il totale delle vittime della pandemia a 851. Sul fronte isolamenti, ieri ne sono stati disposti 473. In totale sono 9.727 le persone in isolamento perché contatti di positivi. Vuol dire poco più di due mila persone in più rispetto agli attualmente contagiati. Numeri troppo simili tra loro che lasciano ipotizzare che il tracciamento sia saltato.

 

 

 

 

Notizie niente affatto rassicuranti sul  fronte ospedaliero: l'Umbria ha infatti raggiunto la cifra di 513 degenti per Covid nelle corsie degli ospedali dedicati ai malati di Coronavirus dell'Umbria. Rispetto al giorno prima ce ne sono 13 in più. L'Umbria non ha mai raggiunto un numero così alto di ricoverati per Covid, neanche nei momenti più complessi nel mese di novembre. Di questi 79 si trovano in terapia intensiva. E, anche in questo caso, purtroppo, il numero non era mai stato così alto. Tra l'altro, nella notte tra domenica e lunedì un paziente è stato trasferito alle Scotte di Siena perché bisognoso di un posto in terapia intensiva Covid che in quel momento non c'era. L'Umbria si muove dunque sul filo del rasoio con i posti attualmente esistenti riservarti ai Covid, quasi completamente saturati e ospedali, (ormai praticamente tutti coinvolti, solo Orvieto resta Covid free) in cui si cerca di creare nuovi reparti da destinare ai malati contagiati.