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Perugia, Romizi: "All'ospedale situazione critica. Posti letto occupati e mancanza di personale"

Patrizia Antolini
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“Quello attuale è un momento delicato in cui tutti siamo chiamati a compiere grandi sacrifici per tutelare sia il nostro territorio che quello nazionale in generale”. Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, in apertura del consiglio comunale di ieri 8 febbraio, ha ripercorso gli ultimi giorni che hanno portato all’ingresso della città in zona rossa. Sollecitato dalle opposizioni e da una mozione urgente della consigliera Lucia Maddoli (Ipp) ha risposto su zona rossa, chiusura delle scuole, carenza di posti letto e personale al Santa Maria della Misericordia.

Romizi ha ricordato che la prima sollecitazione ai Comuni è arrivata dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, il 29 gennaio. In ottemperanza a ciò il Comune di Perugia ha emanato una prima ordinanza per mettere in atto tutte le misure indicate dalla Regione ad eccezione dell’inibizione dell’attività didattica in presenza per la quale si è ritenuto opportuno richiedere ulteriori confronti. Le risposte, dice Romizi, sono arrivate il giorno successivo: a causa della forte incidenza e della crescita del virus, le scuole perugine sono state chiuse con una seconda ordinanza. Ad avere peso in questa decisione la scoperta di casi di varianti inglese e brasiliana. Ma a preoccupare è l’ospedale. Romizi ha parlato di situazione critica “per il livello dei posti-letto occupati e del numero di terapie intensive. Il problema continua ad essere quello del personale, su cui Perugia ha chiesto risposte alla sanità regionale, risposte che tardano ad arrivare per la difficoltà di espletamento delle procedure”, spiega il primo cittadino".

"Un ospedale messo sotto pressione, conferma Romizi, dalla circolazione del virus in “maniera significativa sulla quale è in atto una verifica della direzione sanitaria”. Su ristori per le attività chiuse e sostegni per le famiglie alle prese con le scuole chiuse il sindaco ha chiesto l’intervento dell’Anci. Romizi infine ha definito importantissimo, l’avvio della campagna di vaccinazione in Umbria che partirà venerdì 12 febbraio con le prenotazioni e lunedì 15 con le somministrazioni a cominciare con gli over 80.