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Respinti gli studenti umbri a Sansepolcro dopo che la regione è diventata zona rossa

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Cronaca di un giorno di ordinario caos in ambito scolastico lunedì 8 febbraio. Gli studenti provenienti dall'Umbria, soprattutto da Città di Castello, San Giustino e dagli altri centri della parte nord della Regione (in molti vanno a scuola al Borgo), sono stati fatti restare fuori dal liceo Città di Piero di Sansepolcro. Tutto avviene nel pomeriggio e nella serata di domenica 7 febbraio, quando cominciano a circolare in rete notizie relative alla frequentazione degli alunni negli istituti del Borgo, segnatamente quelli che provengono dalla vicina Umbria. Regione che, attraverso l’ordinanza emessa dalla presidente Tesei, ha disposto a partire da lunedi 8 febbraio due settimane in zona rossa e con essa la chiusura delle scuole per l’intera provincia di Perugia e alcuni comuni del ternano a causa del sensibile aumento dei casi di Covid.

 

La misura adottata in Umbria scatena a cascata una reazione da parte dei dirigenti scolastici degli istituti di Sansepolcro, dove il numero di studenti umbri che li frequentano è elevato e distribuito in tutti i plessi. Nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, in sintesi, si apprende che le scuole superiori del Borgo dispongono che gli studenti provenienti dall’Umbria da lunedi 8 non possano partecipare alle lezioni in presenza ma le seguano attraverso la modalità di didattica a distanza. La disposizione viene inserita nel sito dell’Istituto d’Arte “Giovagnoli”, prima di essere sostituita con un’altra. Breve ma estremamente chiara la presa di posizione del liceo “Città di Piero”, che raggruppa liceo scientifico “Piero della Francesca” e Istituto Tecnico Economico “Luca Pacioli”, che sul proprio sito informa come “Da domani 8 febbraio tutti gli studenti residenti in Umbria dovranno seguire le lezioni a distanza a causa della situazione Covid nella provincia di Perugia”. Un’autentica ondata di comunicati e notizie, che scatena reazioni politiche e amministrative di ogni livello e manda in tilt soprattutto le famiglie.

 

Nel tardo pomeriggio di lunedì 8 le nuove disposizioni da parte dello stesso dirigente scolastico. “A seguito dello scambio avuto con il sindaco e con l’Ufficio Scolastico Provinciale” fa sapere il professor Tomoli “teso a valutare una possibile chiusura della scuola per tutti gli studenti a scopo cautelativo vista la naturale contiguità dei territori valtiberini umbri e toscani, riteniamo opportuno continuare con la scuola in presenza al 50%, in attesa delle decisioni delle istituzioni superiori. Di conseguenza da domani (oggi 9 febbraio per chi legge, n.d.r.) gli studenti umbri e toscani saranno in presenza per i gruppi in precedenza comunicati”.