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Terni, furti nei parcheggi dei supermercati. Arrestato dalla polizia un uomo di 43 anni

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La polizia ha arrestato, venerdì 5 febbraio, un ternano di 43 anni in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip, su richiesta della Procura della Repubblica di Terni, per i reati di furto aggravato e di indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento. Due i furti addebitati all’uomo, compiuti il 16 e il 18 dicembre scorsi, ai danni di due donne, una di 47 anni e l’altra di 87, mentre si trovavano all’interno del parcheggio di due supermercati cittadini. Nel primo caso, l’uomo ha aspettato che la donna si allontanasse dalla sua auto, per rimettere a posto il carrello della spesa, lasciando la borsa sul sedile, mentre in quello del 18 dicembre, ha approfittato di un momento di distrazione della pensionata ternana 87enne. In occasione del primo furto, ai danni della donna più giovane, che teneva all’interno della borsa anche la carta bancomat, il 43enne ha anche tentato di prelevare i soldi dal conto, senza però riuscire nel suo intento. Nel furto compiuto due giorni dopo, ai danni della donna più anziana, all’interno della borsa, oltre agli effetti personali, vi erano anche 1.400 euro in contanti. In entrambi i casi, però, le telecamere lo hanno ripreso, in sella a un ciclomotore, danneggiato nella parte anteriore, la cui targa non era però chiaramente visibile. Gli investigatori della Questura in breve tempo, sono riusciti ad individuare la targa del mezzo a due ruote e a risalire al suo proprietario: il 43enne ternano con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, uscito dal carcere meno di un anno fa.

Nel corso delle indagini, il 12 gennaio scorso, durante un controllo da parte della squadra volante, l'indagato, in sella allo stesso ciclomotore, era fuggito, senza fermarsi all’alt e poco dopo si era presentato a una stazione dell’Arma dei carabinieri per denunciare il furto dello scooter. Proprio per questa ragione era stato deferito all'autorità giudiziaria per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e simulazione di reato. Il ciclomotore, ritrovato dopo qualche giorno, ha consentito agli agenti della Questura di appurare che era lo stesso utilizzato per commettere i furti nei parcheggi.