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Terni: Piazza Italia chiude il punto vendita nello storico palazzo Briganti, a Corso Vecchio

Maria Luce Schillaci
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Chiude a Terni Piazza Italia. Il punto vendita di Corso Vecchio del noto negozio di abbigliamento abbasserà definitivamente la serranda il 14 febbraio 2021, giorno di San Valentino, lasciando per sempre lo storico palazzo Briganti che occupa dal 2015. Un altro duro colpo al commercio locale, specialmente per le vie del centro, sempre più spopolate dalle attività e piene di locali sfitti ormai da anni.

A Terni dunque Piazza Italia, al momento, resta solo con lo store all’interno del centro commerciale di Cospea, sebbene con dimensioni molto più ridotte rispetto ai quasi duemila metri quadrati di palazzo Briganti. I contraccolpi sono duri anche sul piano occupazionale, con nove dipendenti che ora rischiano il posto di lavoro. La notizia era già nell’aria dalla scorsa estate, con l’azienda che aveva preannunciato l’intenzione di chiudere, come avvenuto in altre parti d’Italia. Poi i cartelli di svendita e del ‘fuori tutto’ non hanno più lasciato dubbi. Palazzo Briganti ora potrebbe restare sfitto per lungo tempo, per adesso almeno non sembra ci siano interessi da parte di altre attività.

Sul caso si stanno già muovendo i sindacati, preoccupati per la sorte dei lavoratori, alcuni dei quali dipendenti d Piazza Italia da oltre dieci anni. “Giovedì i dipendenti hanno ricevuto la comunicazione ufficiale della chiusura definitiva – spiega Massimiliano Ferrante, segretario territoriale della Uiltucs – sappiamo tutti, purtroppo, che la città di Terni è molto penalizzata a livello commerciale e turistico, in più la situazione generata dal Covid ha ulteriormente aggravato la situazione di crisi, però questo – rimarca – non deve assolutamente costituire una scusa per chiudere un’azienda. Noi ci siamo subito attivati e abbiamo chiesto un incontro alla proprietà della catena di negozi, occorre capire che intenzioni hanno per i dipendenti, le soluzioni potrebbero essere diverse: ci potrebbe essere un possibile ricollocamento negli store nelle vicinanze, si potrebbe concedere, a chi non può essere ricollocato, un diritto di precedenza in caso di nuove assunzioni o di apertura di nuovi negozi, c’è pure da capire se l’azienda sia disposta a incentivare qualcuno all’uscita volontaria. In ogni caso – conclude – faremo il possibile per aiutarli a mantenere l’occupazione”.

Sul fronte cittadino, si fa ancora più forte la voce delle associazioni di categoria: “Dopo il settore della ristorazione – afferma Daniele Stellati, direttore di Confesercenti Terni - la crisi causata dal Covid-19 comincia a farsi sentire anche sulle grandi catene commerciali di abbigliamento del centro storico come Piazza Italia. Per la nostra città è un durissimo colpo alla situazione del centro storico, già pesantemente compromessa nella zona di corso Vecchio, oltretutto proprio nel giorno di San Valentino in cui quest'anno si prevede un vento fortissimo che scoperchierà molti tetti che si trovano sopra i negozi ternani”.