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Perugia, la famiglia Aquino: combattere il Covid con undici figli. La sfida della dad

Sabrina Busiri Vici
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Vincenzo Aquino, è padre di undici figli. Sette ancora in casa con lui e la moglie Sarah, a Perugia, quattro invece vivono altrove. E’ lui a raccontare la vita in pandemia. “Sei ragazzi ancora studiano - precisa - Dalla scuola primaria all’università tutti si trovano a operare in didattica a distanza con problemi di stanze da gestire, connessione da potenziare, compiti da fare e rispedire. Insomma ogni angolo della casa è a loro disposizione”. A risentire di più delle difficoltà sono i ragazzi delle superiori: “Anna e Paolo, rispettivamente il liceo Classico e l’istituto tecnico Capitini, sono loro ad avere maggiori problemi di organizzazione nello studio; i due universitari vanno spediti, poi ci sono Davide e Michele, uno in primaria e l’altro in terza media. Loro sono supportati dalla madre alla quale spetta comunque e sempre un grosso carico”. Quattro pc sempre accesi e la cucina costantemente occupata. Una gestione domestica quotidiana che assomiglia a un assedio, ma la famiglia Aquino regge il colpo: “Ci basta il bagno libero”.

Ma come si svolge la giornata nella casa situata nel quartiere di San Sisto? Innanzitutto ci sono regole ferree per contrastare la pandemia. “Finora siamo riusciti a tenere lontano il virus - premette Aquino - Lo abbiamo fatto seguendo costantemente norme igieniche e di sicurezza: abbiamo persino appeso dei cartelli per tenerle tutte sempre a mente”. E poi tra compiti e doveri arrivano anche i momenti ludici fatti di corsi di cucina, giochi da tavolo, ping pong allestito in garage, serate di cinema a guardare le grandi saghe, le sfide a risiko e addirittura azzardi a poker.

“Siamo forti, questo virus ci ha fatto riscoprire la bellezza di stare insieme - riporta ancora Vincenzo - la capacità di sostenerci”. Di grande aiuto è stata la preghiera: “Siamo cattolici e alla sera ci raccogliamo per dire il rosario, per noi è una grande spinta”. Vincenzo e Sarah tra le tante attività che svolgono durante il giorno si dedicano anche alla pratica di formare le giovani coppie al matrimonio.

“Ora è un’attività che svolgiamo online, c’è tanto desiderio di sposarsi, ma è tutto bloccato e molti fidanzati devono essere guidati in questa attesa anche un nostro figlio sta aspettando di poterlo fare”. Eppure qualche cedimento a volte si sente. Vincenzo rivela: “La frase che sento spesso ripetere ai miei figli più piccoli è ‘papà quando torneremo come prima’. Uno spunto per interrogarsi sul senso della vita e della morte. Allora la Fede ci aiuta a rispondere”.