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Terni, violenza sessuale in una casa di riposo: arrestato un 53enne

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Una donna di 33 anni ha denunciato una violenza sessuale che sarebbe stata perpetrata ai suoi danni dal compagno della titolare di una casa di riposo in provincia di Terni, nella quale la stessa 33enne lavorava come operatrice socio sanitaria.

Dalla denuncia è scaturita così un’indagine che, giovedì 4 febbraio 2021, ha portato all'arresto di un 53enne residente in provincia di Viterbo, da parte degli uomini della seconda sezione della squadra mobile della questura di Terni, coordinati dal dirigente, Davide Caldarozzi. L'uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari, su ordine del gip di Terni. Pesanti le accuse a suo carico: oltre alla violenza sessuale, dovrà rispondere anche di lesioni personali e atti persecutori nei confronti della giovane.

La violenza sessuale denunciata dalla 33enne - che vive fuori Terni - sarebbe avvenuta a metà gennaio 2021, fra le mura della casa di riposo. A quanto ricostruito dalle indagine della Mobile, il fatto sarebbe stato preceduto da una squallida e grave escalation, iniziata nel settembre del 2020, fatta di palpeggiamenti e avances sessuali sempre più insistenti. Fino a diventare atti ancor più invasivi e violenti, con la donna abusata sessualmente tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari, in seguito alle lesioni riportate, per una prognosi di guarigione di sette giorni.

Quella goccia aveva fatto traboccare un vaso in realtà colmo da tempo: la denuncia ha consentito agli inquirenti di acquisire ulteriori elementi a carico dell’uomo. "In particolare - riferisce la questura di Terni - sono state ascoltate altre due donne, anche loro fino allo scorso anno dipendenti della struttura, che pur manifestando al momento la volontà di non sporgere querela, hanno comunque dichiarato di essere state a loro volta vittime di particolari ‘attenzioni’ da parte dell'arrestato, tanto da aver deciso di licenziarsi piuttosto che continuare a lavorare in quelle condizioni". Da qui le contestazioni di stalking, lesioni e violenza sessuale che la procura, nella persona del pubblico ministero, Giulia Bisello, ha formulato, chiedendo al tribunale l'emissione della misura cautelare. Un'istanza recepita e concretizzatasi nell'arresto del 53enne.