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Covid in Umbria, altri 443 nuovi positivi e 10 morti: curva del contagio in crescita, aumentano i ricoveri

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Ale. Ant.
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Ancora in crescita i nuovi contagi in Umbria: 443 (+19%) nelle ultime 24 ore. E' il dato aggiornato alle ore 11.12 del 5 febbraio. Gli attualmente positivi crescono ancora: +207. Siamo a 6398. Curva in netta crescita. I decessi nell'ultimo giorno monitorato sono stati 10 in più. Raggiunta quota 823. Crescono di cinque i ricoveri di positivi: 443 i posti letto occupati da pazienti Covid. Invariate le terapie intensive: sono 66 quelle che riguardano soggetti contagiati. Aumentano anche i guariti, arrivati a 30.530.

Più  226 rispetto al giorno precedente. Il tasso di positività rispetto ai tamponi molecolari (3.888) si attesta all'11,39%:  è l'indicatore da tenere in considerazione quello dei nuovi positivi sui test molecolari. Gli antigenici infatti vengono a loro volta validati coi molecolari. E fino ad oggi, dall'inizio della pandemia, il calcolo è stato fatto coi soli molecolari. Se si aggiungono anche i tamponi rapidi antigenici (+4671)  si arriva a un totale di 8.649. In questo caso il tasso di positività scenderebbe al 5,1%. Ma, si ribadisce, non è questo l'indicatore effettivo del reale tasso di incidenza. Gli isolamenti totali aumentano di 221 unità (8.182 in totale): somo meno della metà dei nuovi contagi, segno che il sistema di tracciamento sconta ancora ritardi. Il caso di pazienti Covid positivi ricoverati in Rsa dedicate passano da 75 a 79 in un giorno solo. I casi totali di Covid dall'inizio della pandemia, nel cuore verde, sono 37.751. 

Sul fronte delle terapie intensive giovedì 4 febbraio Agenas, l'Agenzia nazionale (ministeriale) per i servizi sanitari regionali, ha ceritifcato per l'Umbria il superamento del 50% delle rianimazioni occupate da pazienti Covid. Siamo al 51%. Nessun'altra regione fa peggio. La soglia di allerta è del 30%. La media nazionale anzi si attesa al 25%. E' questo il dato più preoccupante - insieme alla scoperta delle varianti brasiliana e inglese del virus in più focolai regionali e il superamento dei 200 casi per 100mila abitanti in quasi tutta la provincia di Perugia - che prevede un aumento delle restrizioni. Oggi, venerdì 5 febbraio, la decisione in cabina di regìa nazionale.