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Perugia, scuola e tamponi: protestano alcuni genitori. "I nostri figli come studenti di serie B"

Sabrina Busiri Vici
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Accade all’Istituto comprensivo Perugia 6 Castel del Piano- Mugnano e Fontignano: i genitori degli alunni della sezione E alzano la voce contro la calendarizzazione per l’effettuazione dei tamponi pubblicata nel sito dell’istituto. Una lista disposta per i ragazzi delle sezioni A, B, C e D, ovvero le classi delle scuole De Amicis (primaria) e Grecchi (secondaria) di Castel del Piano mentre lascia fuori i bambini della primaria di Mugnano e quelli della secondaria di Fontignano

I genitori non ci stanno. Da qui la protesta: “Ci sentiamo discriminati - affermano - Abbiamo consultato i documenti pubblicati nel sito dell’istituto e scorrendo le liste ci siamo resi conto che i nostri figli erano stati esclusi dall’elenco che è nel calendario, scandito da mercoledì 3 a domenica 7 febbraio dalle ore 8 alle 14, presso la farmacia Luciani di Castel del Piano. Abbiamo così chiesto spiegazioni, ma non ci sono state date e vorremmo capire perché la scuola ha offerto un servizio aggiuntivo alla comunità di Castel del Piano e a noi no. Siamo, forse, considerati di serie B?”.

Le ragioni della preside Margherita Ventura: “La farmacia Luciani - spiega - ha fatto un’offerta alla popolazione del territorio per dare un servizio agli alunni più piccoli e in base a questo principio è stata disposta la lista, cominciando proprio dalla primaria”. La preside fa notare infatti che a rimanere fuori sono stati anche gli studenti delle seconde e terze medie di Castel del Piano, proprio perché non c’era la possibilità di coprire tutta la popolazione scolastica dell’Istituto comprensivo Perugia 6 con i tempi e le strutture a disposizione della farmacia. “Ho comunque reso note le circolari - prosegue Ventura - in cui ho riportato l’ordinanza del Comune, invitando le famiglie a seguire le disposizioni indicate e, di seguito, l’elenco delle farmacie stilato dal Comune che, come specificato dall’amministrazione, potevano essere contattate”.

La farmacista Anche Irene Luciani, titolare della farmacia, aggiunge spiegazioni. “La proposta che abbiamo fatto alla scuola che tra l’altro è a trenta metri dalla farmacia nasceva dall’intenzione di dare un servizio alla comunità organizzandoci rispetto a numeri difficili da gestire in così pochi giorni; tanto che abbiamo rafforzato il personale con tre figure addette all’attività di screening”. Luciani aggiunge: “Ci siamo rivolti alla comunità locale perché non ci sembrava corretto frapporci ai colleghi farmacisti che operano nelle zone di riferimento di Mugnano e Fontignano. Comunque abbiamo lasciato metà giornata a disposizione delle prenotazioni telefoniche per dare l’opportunità a chi volesse di prendere appuntamento; molti lo hanno già fatto. Restiamo a diposizione e abbiamo anche esteso l’orario tenendo aperto domenica”.