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Assisi, in auto sui prati del monte Subasio: fa il filmato e lo pubblica sui social, denunciato

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In auto sui prati del Subasio e poi pubblica il filmato sui social: rintracciato dai carabinieri forestali e denunciato. Giro di vite contro i “furbetti” del monte Subasio che arrivano agli Stazzi in auto rovinando i prati. Le segnalazioni nel corso degli anni non sono mai mancate, ma finalmente qualcuno ha lasciato una traccia dietro di sé, nello specifico un video pubblicato sui social. E così i militari della stazione forestale di Assisi hanno individuato e sanzionato una persona che, incurante dei divieti previsti dalla legislazione vigente aveva realizzato e pubblicato un filmato dove era documentato il transito con la propria autovettura sui prati adiacenti la zona degli Stazzi, località nota in tutta l’Umbria, nella buona stagione sono infatti frequentati dagli amanti della montagna provenienti da diversi comuni della sottostante vallata.

 

Nel filmato – fanno sapere i militari – la macchina si “esibiva” compiendo cerchi concentrici e rovinando visibilmente il prato e lasciando vistose tracce di pneumatici. L’autore del gesto, una volta rintracciato, ha ammesso le proprie responsabilità e per lo “scorrazzamento selvaggio” è stato sanzionato.

 

“Episodi di transito fuoristrada in questa località non sono nuovi – sottolineano i carabinieri forestali – ma è importante segnalare tempestivamente gli automobilisti responsabili di tali comportamenti poco rispettosi dell’ambiente considerata anche la valenza naturalistica del territorio. Sono state pertanto intensificate le azioni di controllo a cura del reparto competente”. E le azioni di controllo servono, se è vero che gli incivili sul Subasio abbondano: nel 2019 i vandali avevano preso di mira il rifugio agli Stazzi imbrattandolo con scritte ingiuriose sia all’interno che all’esterno, tanto che alcuni cittadini avevano sporto denuncia. Con la neve (ma d’estate non va meglio) i prati sono letteralmente presi d’assalto, con tanto di macchine che scambiano le aree protette per una strada o per un parcheggio. Insomma, par di capire, gli incivili continuano lasciare il segno.