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Perugia, la sorella di Luca Rosi: "Mio fratello ucciso 9 anni fa e per noi nessun risarcimento"

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Francesca Marruco
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“Oggi (ieri, ndr) sarebbe stato il suo compleanno. Avremmo festeggiato insieme. E invece da allora abbiamo solo sopravvissuto”. A parlare è Maria Grazia Rosi, la sorella del bancario ammazzato da una banda spietati di rapinatori che il 2 marzo del 2012 lo uccise davanti ai familiari nella loro casa di Ramazzano. Due giorni fa il comitato per i risarcimenti e gli indennizzi alle vittime di reati di mafia o violenti, ha assegnato 50 mila euro ai genitori di Ofelia Bontoiu, la ragazza che venne uccisa dal fidanzato a Gualdo Tadino nel 2014 il giorno della festa delle donne. La tramortì con una mensola e poi le ha tagliato la gola. Luca venne ucciso con quattro colpi di pistola da quei tre rapinatori rumeni fatti di cocaina che non ci pensarono due volte a finire un uomo già ferito, con le mani legate dietro la schiena, che cercò solo di proteggere la fidanzata. 

 

 


“Noi non abbiamo mai preso neanche un euro di risarcimento, neanche simbolico, a mio figlio ” conferma Maria Grazia. Questo perché i quattro del commando non hanno beni a loro nome. “Sono contenta per chi ha avuto qualcosa. Noi alla fine, non senza rabbia e dolore, abbiamo gettato la spugna. Pensi che per accedere al fondo statale avremmo prima dovuto dimostrare che in patria né loro, né i loro familiari avevano beni. Ma per appurare una cosa del genere, avremmo innanzitutto investire altre decine di migliaia di euro che non sapevamo se avremmo mai ripreso e poi, bisognava andare in Romania, con i legali, fare indagini patrimoniali".

 

 

 

 

"Inoltre non nascondo che i miei genitori hanno avuto anche paura. Chi ci dice che magari togliamo casa ai genitori a una di quelle belve e non ce la fanno pagare? Hanno ammazzato mio fratello davanti a mio figlio e mia mamma. Ci hanno rovinato la vita per sempre. Spero che oltre al giudizio in terra arriverà per loro anche l’altro. Non devono avere pace. Ma spiace vedere che per essere sostenuti dallo Stato avremmo dovuto investire noi. Una cosa macchinosissima. Che poi, secondo me non dovrebbe pagare nemmeno il nostro stato, ma quello da cui provengono questi delinquenti”.