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Assisi, scale mobili chiuse: 500 cittadini pronti a chiedere i danni

Flavia Pagliochini
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Ad Assisi i circa 500 firmatari della petizione per la riapertura delle scale mobili del parcheggio di Porta Nuova sono pronti a rivolgersi alle autorità competenti “per la tutela dei propri diritti nonché per chiedere il ristoro di tutti i danni” che i tempi lunghi per il ripristino stanno arrecando a cittadini e attività commerciali che si sono battuti per l'opera. Nonostante le promesse e uno stanziamento di circa 400 mila euro, non sono ancora cominciati i lavori per la struttura ferma da ottobre 2019. Andrea Angelucci, primo firmatario della petizione e delegato da tutti gli altri commercianti, ha inviato una pec al sindaco, Stefania Proietti, e a Saba Italia, per chiedere certezze sui lavori, che dovrebbero durare un paio di mesi e, questa è la speranza, concludersi prima dell'avvio della stagione turistica.

Come noto l'intervento sarebbe dovuto partire a marzo scorso, per una consegna per i primi giorni di ottobre 2020; poi è arrivata la pandemia, i fondi si sono dimezzati ed è stato cassato il progetto dell’ascensore che avrebbe raddoppiato i costi. "La chiusura - si legge nella pec inviata da Angelucci anche per conto dei commercianti della zona del piazzale antistante il parcheggio, lungo via Borgo Aretino, piazza Santa Chiara e corso Mazzini- ha generato problematiche sia all’amministrazione (danno di immagine), ai cittadini residenti (disservizio del bene pubblico) ma soprattutto agli operatori economici (danno economico) in quanto i gruppi, proprio per il non funzionamento delle scale mobili, non scendono più al parcheggio di Porta Nuova. Comprendiamo che la situazione sanitaria emergenziale comporti delle difficoltà - segnala Angelucci - ma riteniamo che la città di Assisi deve farsi trovare pronta ad accogliere nuovamente e degnamente i flussi turistici a cui è abituata non appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno, auspicandoci che ciò possa avvenire già da maggio/giugno".

L’auspicio è che tutti i coinvolti "provvedano quanto prima a ripristinare il funzionamento delle scale mobili del parcheggio di Porta Nuova. Inoltre - conclude Angelucci - esorto il sindaco ad attivarsi fattivamente nel vigilare affinché il gestore Saba Italia ottemperi puntualmente e urgentemente agli impegni assunti nella citata convenzione per la conservazione e manutenzione della res pubblica, se necessario attraverso gli uffici competenti. Troppe parole sono state spese inutilmente: è ora di passare ai fatti”.