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Città di Castello, calano i contagi alla casa di riposo Muzi Betti: verso il ripristino del servizio di fisioterapia

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“Continuiamo a seguire con grande attenzione anche la situazione della Muzi Betti, da dove arrivano segnali incoraggianti di ritorno alla normalità, come quello della ripresa a breve del servizio di fisioterapia, e speriamo che la vicenda del focolaio di contagio da Covid 19 di fine dicembre 2020 si avvii a soluzione”, ha puntualizzato il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta nel riferire dei contatti in corso con i sindaci delle altre città umbre che ospitano residenze per anziani rispetto alle “condizioni di notevole difficoltà economica in cui versano queste strutture”. “Le rette non sono state più adeguate dal lontano 2003 e riteniamo opportuno intervenire come sindaci perché l’aumento delle stesse rette non gravi in alcun modo sui familiari degli ospiti, visto che sono già abbastanza consistenti”, ha spiegato il primo cittadino, anticipando che “i sindaci delle città che ospitano residenze per anziani chiederanno ufficialmente alla Regione che si assuma questo impegno, senza intento polemico, ma con spirito costruttivo e nell’interesse collettivo”. “Se le nostre case per anziani riuscissero ad avere una loro autonomia economica e amministrativa sarebbero in grado di gestire al meglio le proprie necessità, ma se questo non dovesse avvenire le loro difficoltà aumenterebbero”.

 

Di sicuro si è alleggerita la situazione alla Muzi Betti, dove sono presenti 75 ospiti e sono quattro sono quelli in ospedale ricoverati per Covid. Va ricordato che a un certo momento del focolaio, tra ospiti e operatori sanitari, ci furono cento positivi. 

 

"La Muzi Betti, con i suoi circa 90 ospiti, è la più grande struttura di questa tipologia in Umbria e le sue difficoltà, analoghe a quelle di tutte le altre residenze, si dilatano proprio visto l’altissimo numero di persone accolte”. “Il nostro auspicio, pertanto, è di fare in modo che le rette vengano adeguate per dare alla Muzi Betti e a tutte le altre strutture similari un respiro diverso”, ha sostenuto il sindaco Bacchetta.