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Sospetta variante brasiliana isolata in campioni di due cittadini umbri: La comunicazione arrivata dall'Istituto superiore di sanità

Fra. Mar.
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La sospetta presenza di una "variante brasiliana o similare" è stata isolata in due tamponi di cittadini umbri. Lo ha comunicato l'Istituto Superiore di Sanità alla Direzione sanitaria della Regione Umbria. I due campioni, che erano stati selezionati nei giorni scorsi per le caratteristiche cliniche e di laboratorio che presentavano, sono stati inviati dalla Microbiologia dell’Ospedale di Perugia all’Iss, con richiesta di massima urgenza del Direttore Regionale Claudio Dario al Presidente dello stesso istituto Silvio Brusaferro. Fino a questo momento i casi di variante brasiliana sono stati individuati a Varese e in Abbruzzo.

 

 

 

La variante brasiliana rappresenta una mutazione ritenuta particolarmente aggressiva del virus Sars-Cov-2 e meno riconoscibile dal sistema immunitario addestrato a riconoscere le versioni del virus non mutate. Le attuali misure di contenimento progressivamente adottate in Umbria, già compatibili con gli interventi necessari a fronteggiare anche questa variante, saranno comunque oggetto di un’apposita riunione del Comitato Tecnico Scientifico per una completa e ampia valutazione che si terrà nel primo pomeriggio di oggi.

 

 

 

L'assessorato alla sanità regionale fa inoltre sapere che, al fine di approfondire la situazione epidemiologica, nella giornata di oggi verranno inviati all’Istituto Superiore di Sanità altri 42 campioni, anch’essi rispondenti a determinate peculiarità, che saranno sequenziati per la ricerca di questa o altre eventuali varianti. L’esito sarà comunicato entro il fine settimana. La Regione nei giorni scorsi ha inoltre annunciato che si inizierà a sequenziare i campioni anche all'Università di Perugia. Questo per rendere l'esame dei vari campioni prelevati ancora più veloce. O almeno questa era l'intenzione. Anche se per poterlo fare c'è necessità di strumentazioni altamente specializzate. L'esistenza di una variante simile a quella brasiliana, che si sa essere particolarmente aggressiva e contagiosa pone una nuova chiave interpretativa rispetto a quanto sta succedendo in Umbria nelle ultime settimane. Ci sono infatti 31 comuni in cui l'incidenza dei casi Covid per 100 mila abitanti si è alzata in maniera preoccupante. E chissà che su questo non abbia inciso anche la circolaizone di questa variante.