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Orvieto, minacce ai poliziotti: "Sono il figlio di un deputato e vi faccio licenziare". Giovane denunciato

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Gli agenti del commissariato di polizia di Orvieto, in provincia di Terni, non hanno creduto alle loro orecchie quando si sono sentiti dire: “Mio padre è un deputato e vi farò licenziare”.

Il siparietto è avvenuto nei giorni scorsi nell'ambito dei controlli disposti in tutto il territorio provinciale dal questore di Terni, Roberto Massucci, per il rispetto delle restrizioni e della normativa anti Covid, condotti dalla polizia di Stato anche nella zona della Rupe. Il “lei non sa chi sono io” di turno è valso al giovane millantatore una denuncia alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Terni per il reato di minacce a pubblico ufficiale. I poliziotti in questione, minacciati di licenziamento tramite il padre parlamentare, sono quelli della squadra volante del commissariato di pubblica sicurezza di Orvieto.

I controlli sono finalizzati al rispetto della normativa che, tra le altre cose, inibisce gli spostamenti come forma di prevenzione del contagio. Così una pattuglia ha fermato cinque giovani che si trovavano sia all’esterno che all’interno di un bar. I poliziotti li hanno subito invitati i giovani ad uscire dal locale e a mettersi la mascherina. Durante le procedure di identificazione, alcuni dei giovani, tutti residenti fuori regione, che emanavano un forte odore di alcool e che avevano difficoltà anche a deambulare, hanno iniziato a mostrare un atteggiamento insofferente nei confronti degli agenti.

È a questo punto che uno di loro ha chiesto ai poliziotti il numero di matricola, dicendo di essere il figlio di un deputato e che li avrebbe fatti licenziare, il tutto cercando di avvicinarsi agli agenti senza peraltro indossare la mascherina. Per fronteggiare la situazione, gli agenti hanno chiamato un’altra pattuglia, che ha supportato i colleghi nell’espletamento delle attività di polizia e nell’accertamento di tutte le violazioni messe in atto dai cinque giovani.

Al termine degli accertamenti, il personale del commissariato di piazza Cahen ha redatto a carico dei giovani tre sanzioni da 400 euro per non aver indossato la mascherina anti-Covid, due segnalazioni alla prefettura per ubriachezza. Una contravvenzione è stata emessa anche nei confronti dell’esercente del bar per somministrazione di bevande alcoliche all’interno del locale, in violazione di quanto prevede la stringente normativa anti-Covid.