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Perugia, studente derubato online della borsa di studio. Ecco come hanno fatto i truffatori

Sabrina Busiri Vici
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A Perugia la truffa di phishing sotto il falso nome del Gruppo ISP fa una nuova vittima. Nella trappola è caduto Paolo, originario di Camerino, studente fuori sede dell’Università di Perugia. “Mi hanno derubato di quasi tutto l’importo della borsa di studio, una cifra pari a 460 euro, ora mi sono rimasti solo 130 euro”, racconta.  Paolo riporta l’accaduto nei dettagli: “Ho ricevuto, intorno alle ore 14 di giovedì, un sms da Gruppo ISP con questo messaggio: Gentile cliente, la sua carta è stata bloccata per mancato aggiornamento app intesa mobile. Verifica e riattiva ora (di seguito un link)”. E Paolo esegue: “In quel momento non ho avuto dubbi quindi ho cliccato sul link e mi è apparsa una schermata istituzionale di richiesta dati che ho iniziato a compilare”.

Dopo le prime informazioni digitalizzate arriva però una telefonata da cellulare (numero con prefisso 370) e dall’altra parte c’è un operatore con un marcato accento napoletano che chiede al ragazzo i codici della carta oltre alle credenziali di accesso all’internet banking. “Mi ha detto - specifica Paolo raccontando l'episodio - che era un operatore e che stava mettendo in atto una procedura di aggiornamento dati, perciò ho fornito tutto”.

Il sospetto è arrivato soltanto quando l’operatore, una volta acquisiti gli elementi richiesti, ha chiesto di effettuare un bonifico di prova con la cifra di 500 euro e ha fornito un iban intestato a Cristina Kazaku. Infine la precisazione di scrivere nella causale: “donazione Covid”. “A quel punto - racconta ancora Paolo - mi sono insospettito e ho chiuso la conversazione ma mi sono ritrovato immediatamente nel mio conto bancario un addebito pos da Londra di 460 euro, la mia borsa di studio”. Il ragazzo ha così perso una cifra non indifferente per mantenere i suoi studi. La raccomandazione è sempre la stessa: massima attenzione.