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Umbria, violenze sessuali commesse da minorenni: in un anno sono più che raddoppiate

Condannato il romeno che aveva costretto una donna al sesso orale

Francesca Marruco
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Nell’arco di un anno i delitti contro la libertà sessuale commessi da minorenni sono più che raddoppiati. Sono passati infatti da 7 a 18. Il dato, emerge dalla relazione redatta dal Procuratore presso la Procura della Repubblica dei minori, Giovanni Rossi, nella relazione redatta in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Nello specifico, il magistrato nella relazione evidenzia che questi delitti, compiuti da minori, “hanno perlo più fattispecie aggravate”.

 

 

Sono stati 22 invece i delitti di violenza sessuale commessi da maggiorenni nei confronti di minori. Non è l’unico dato allarmante che emerge dalla fotografia scattata ai reati commessi dai minorenni. “Sono numerosi - scrive infatti il procuratore - i delitti di spaccio di sostanze stupefacenti, 39, che continuano a suscitare allarme, anche in quanto ulteriormente criminogeni:il consumo di sostanze fa da sfondo infatti a molti reati, soprattutto contro la persona e contro il patrimonio”. E proprio per quanto riguarda questi ultimi, il Procuratore spiega che nel periodo preso in esame si sono registrate 8 estorsioni e rapine. Il periodo precedente invece aveva registrato dati esattamente speculari. 8 rapine e 2 estorsioni. I delitti contro l’incolumità personale sono stati ben 143. In particolare si sono avuti 97 episodi di lesioni personali e 119 di furti, a fronte dei 90 dell’anno precedente.

 

 

In tutto, i procedimenti penali della Procura dei minori sono stati 413, a fronte dei 523 dello stesso periodo dell’anno precedente, di cui 310 iscritti al registro noti. Il procuratore indica che i reati commessi da infraquattordicenni sono in diminuzione. “Sempre degno di attenzione - scrive Rossi - il dato relativo ai minori stranieri indagati, soprattutto per quanto riguarda lo spaccio e i reati contro la persona: sono circa il 45% dei procedimenti. Fra i minori extracomunitari spiccano albanesi, tunisini e marocchini. Invece fra gli stranieri comunitari sono 42 i romeni”. Il procuratore evidenzia infine che per 13 minori indagati il luogo di nascita è sconosciuto.