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Orvieto, ambiente: parere negativo del Comune a un impianto di recupero rifiuti non pericolosi

Davide Pompei
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Il Comune di Orvieto, in provincia di Terni, dice no all’insediamento di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi in località Ponte Giulio (nella foto). A chiedere il rilascio dell'autorizzazione, la società GiGa srl. Il parere negativo dell'ente sarà formalizzato nella riunione della conferenza dei servizi convocata per lunedì 1 febbraio 2021 dalla Regione Umbria.

Parere supportato dalla relazione del dirigente del settore tecnico del Comune che ha svolto un'istruttoria secondo cui il materiale giungerebbe all’impianto attraversando Orvieto Scalo e Sferracavallo, già in forte sofferenza per i notevoli volumi di traffico che potranno essere risolti solo una volta realizzato il secondo stralcio della Complanare. “La quantità di lavorazione dichiarata (400 t/g di materiali classificati come rifiuti speciali non pericolosi e 400 t/g di rifiuti non pericolosi gestiti in modalità R13 e R12) – si legge nella delibera – è idonea a produrre un traffico di almeno 40 camion al giorno, in andata verso l’impianto e in ritorno verso il casello autostradale, oltre ai trasporti per la consegna del materiale lavorato, cosicché si tratta di un carico certamente non indifferente che va ad aggiungersi a quello esistente, già ritenuto eccessivo”.

Lungo il percorso, poi, sono presenti la strettoia in corrispondenza del sottopasso ferroviario e insediamenti di produzione vitivinicola. Oltre alla preoccupazione dell'associazione ambientalista Amici della Terra, la delibera solleva i dubbi l'opposizione, finora all'oscuro del parere tecnico risalente addirittura ad agosto scorso, che ha già predisposto un'interrogazione. “L’unico punto fermo – affermano Siamo Orvieto, Pd, Prima gli Orvietani, Orvieto Civica e Riformista – sembra essere esclusivamente quello della non conformità, almeno per ora, al Prg. Rimane da chiarire se ci sia intenzione, volontà e possibilità di prevedere una variazione allo stesso piano regolatore”.

“Il parere contrario che esprimeremo in Conferenza dei Servizi – assicura il sindaco, Roberta Tardani – è ampiamente motivato dalle criticità ambientali e logistiche che comporterebbe la realizzazione dell’impianto proposto. È in corso di elaborazione il nuovo Piano regionale dei rifiuti. Solo in questo contesto dovrebbe essere eventualmente valutata la compatibilità dell'intervento”.