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Caso Duchini, la difesa dell'ex procuratore: "Il sequestro Financo era per tutelare i creditori"

Francesca Marruco
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“Il sequestro urgente della Financo era finalizzato a salvaguardare il trattamento dei dei creditori in caso di fallimento”. Lo ha sostenuto, tra le altre cose, l’avvocato Nicola Di Mario, ieri mattina, nelle circa due ore e mezza di arringa in cui ha cercato di convincere il gip di Firenze, Angela Fantechi, che la ricostruzione offerta dal procuratore aggiunto Luca Turco e dal pm Leopoldo De Gregorio, non risponde al vero. L’ex procuratore aggiunto di Perugia, Antonella Duchini, secondo la difesa proposta dal penalista, non aveva dunque disposto il sequestro per provocare un ingiusto danno a Franco e Giuseppe Colaiacovo e, contemporaneamente vantaggio a Carlo Colaiacovo, coimputato, accusato in concorso con lei. 
In difesa del patron del cemento ha parlato ha parlato l’avvocato Ubaldo Minelli. Sia lui che Di Mario hanno respinto con forza.”Non è vero che il sequestro ha impedito alla Fc Gold di accedere ai finanziamenti”, ha aggiunto Di Mario. 

 


L’avvocato, che insieme al collega, Michele Nannarone, difende anche l’ex Ros, Orazio Gisabella, ha precisato che il militare era ancora in forza al Ros di Perugia fino al 27 gennaio 2017. Questo per dire che le presunte rivelazioni di segreto d’ufficio di cui è accusata l’ex procuratore Aggiunto Duchini, non hanno motivo di esistere, “perché Gisabella era ancora aggregato al Ros e aveva libero accesso alla rete informatica”.

 

 

Sulla questione concussione di cui è accusato Gisabella, il legale ha messo in evidenza che la Procura parla di difficoltà economiche di Ravel, mentre la stessa aveva ricevuto in eredità 800 mila euro pochi anni prima. Ieri è stata anche la volta di alcune parti civili, tra cui il professor David Brunelli . L’udienza è stata dunque aggiornata al 26 febbraio per gli altri avvocati degli imputati ed è molto probabile che la sentenza venga rinviata al successivo due marzo.