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Terni, ristoratori multati dalla polizia locale mentre fanno il delivery: esplode la protesta

Maria Luce Schillaci
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Ristoratori multati mentre fanno il delivery in città, a Terni esplode la protesta. La miccia era accesa da alcune settimane, con l’arrivo delle prime sanzioni contro rider e addetti alle consegne a domicilio, spesso costretti a sostare con le auto in modo “volante” e soprattutto fortuito, vista la carenza di posti liberi. In varie occasioni gli addetti ai delivery sono stati costretti a fermare l’auto di lavoro, con tanto di nome del locale autorizzato, in maniera errata, infrangendo le norme del Codice della strada. Multe salate che pesano, soprattutto in questo periodo di pandemia. I ristoratori però ora alzano la voce.

“Ho fatto ricorso al prefetto – tuona Leonardo Olmetti, titolare dell’Osteria del Calice – mi sono trovato la multa per pochi secondi che ho fermato l’auto autorizzata al delivery vicino al ristorante, in piazza San Giovanni Decollato, dove trovare un parcheggio è come vincere un terno al lotto, ma ho perso giusto il tempo minimo per prelevare l’hamburger che dovevo consegnare in una casa e ho trovato quasi 90 euro di multa, così significa uccidere il nostro già martoriato lavoro”.

Sulla stessa onda Caterina Casadei, titolare del Vinaio: “Il Comune dichiara di aver risolto il problema della sosta selvaggia nel centro storico. Io – rincara - vedo un ulteriore danno a un settore, quello della ristorazione, ormai da mesi in estrema difficoltà. Non possiamo aprire al pubblico, siamo diventati rosticcerie, cerchiamo con l’asporto e la consegna a domicilio di mantenere in piedi le nostre attività limitando i debiti. In via Cavour ci sono almeno sette ristoranti che dalla sera alla mattina si sono ritrovati senza un posto auto in cui sostare. Alcuni come me sono stati multati. Mi dicano, secondo loro, come dovremmo fare. Sono disposta a consegnare i cibi a piedi, mi ridiano però le migliaia di euro che ho pagato per la monetizzazione dei parcheggi quando ho ampliato il locale, oppure – conclude - ci diano uno spazio per poter lavorare”.

Stessa storia per i titolari di Rendez Vous, con il veicolo multato che si trovava in divieto di fermata e con un permesso “garage” scaduto da un anno: certo, la polizia locale non può prescindere, e dunque 160 euro di multa, che ha mandato su tutte le furie i titolari: “Il nostro, come altri locali – spiegano dal Rendez Vous – in questa lunga fase problematica, lavora anche e soprattutto con le consegne a domicilio. Bene, tre vigili ci hanno fatto un verbale che ci la lasciati basiti. Già le cose vanno male, perché accanirsi su chi lavora e cerca di fare il possibile per sopravvivere?”.

Le proteste sono arrivate all’assessore al Commercio del Comune di Terni, Stefano Fatale, che replica: “Fino a oggi siamo sempre venuti incontro alle loro esigenze e non ci tireremo indietro - dice – certo non dipende solo dal mio assessorato, per questo incontrerò presto l’assessore al Traffico, Leonardo Bordoni, nel frattempo ho esposto la questione al sindaco. Proveremo a realizzare dei punti di raccolta per carico-scarico. Siamo vicini ai ristoratori e – conclude - lo saremo anche questa volta”.