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Concorsopoli, il gup nelle motivazioni ai patteggiamenti: "Verbali falsi e prove rivelate in anticipo"

Il giudice Angela Avila

Francesca Marruco
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La prima motivazione a corredo di una sentenza di condanna nell’ambito della maxi-inchiesta sui concorsi truccati al Santa Maria della Misericordia di Perugia l’ha depositata il giudice per l’udienza preliminare, Angela Avila martedì sera, nello stesso momento in cui ha rinviato a giudizio 32 persone, tra cui la ex governatrice della Regione Umbria, Catiuscia Marini. 
Nelle 25 pagine di sentenza di patteggiamento nei confronti di Roberto Ambrogi, Gabriella Carnio, Maurizio Dottorini e Andrea Sborzacchi, il giudice parla di “significativi elementi indiziari della loro responsabilità penale” che sono “desumibili dal complesso delle attività di indagine efficacemente compendiate nella richiesta di misura cautelare dei pm”. 

 

 

 


In particolare, Roberto Ambrogi - difeso dall’avvocato Flavio Grassini - , il dirigente che per primo vuotò il sacco con i magistrati non appena le misure cautelari, è stato condannato a un anno, un mese e 10 giorni. Gabriella Carnio - difesa dagli avvocati Delfo Berretti e Franco Libori - , anche lei dirigente dell’ex Silvestrini, colei che per assicurare la manipolazione dei voti ai suoi superiori parlava del “soglio”. Ovvero la soglia di votazione finale sotto la quale nessuno dei candidati segnalati sarebbe sceso, pena l'esclusione da un posizionamento utile in graduatoria per essere assunti. 
C’è poi, Maurizio Dottorini, condannato a 7 mesi e 10 giorni e Andrea Sborzacchi, undici mesi e venti giorni. Tutti e quattro, secondo il giudice, hanno manifestato “resipiscenza in sede di interrogatorio e collaborazione massima con gli inquirenti, offrendo contribuiti dichiarativi significativi per il prosieguo delle indagini e la corretta ricostruzione delle complesse vicende che riguardano anche altri soggetti”. 

 

 


Carnio e Sborzacchi facevano parte della commissione esaminatrice dei concorsi per infermiere. I due, scrive il gup nelle motivazioni, “avvalendosi illegittimamente di notizie d’ufficio segrete, in particolare rivelando gli argomenti della prova per farli consegnare ai candidati segnalati (Carnio), falsificavano i verbali di commissione nella parte in cui attestavano che gli argomenti erano erano stati individuati in quella sede e che erano segreti (mentre erano stati rivelati) e nella parte in cui attestavano che avevano attribuito i punteggi in forma anonima”. 
Dottorini, come presidente della commissione per un posto in geriatria ha “comunicato i contenuti della prova scritta a Ilaria Montecucco e ha falsificato i verbali”dicendo che i contenuti erano stati individuati in quella sede, invece “erano stati elaborati da Patrizia Mecocci che non era in commissione e li aveva rivelati a Montecucco”. Anche Ambrogi, presidente di commissione per un altro concorso ha “comunicato i contenuti a Silvia Pierotti”.