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Terni, polizia e medici dell'ospedale spiegano agli studenti del liceo Donatelli i corretti comportamenti anti Covid

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Operatori di polizia e sanitari dell'ospedale avviano un progetto, da condurre insieme, per sensibilizzare i giovani a tenere corretti comportamenti contro questa maledizione del Coronavirus. Per provare, tutti insieme, a fronteggiare e possibilmente riuscire e debellare la pandemia, utilizzando comportamenti virtuosi che riescano a limitare i contagi. E’ partita così a Terni, la mattina di giovedì 28 gennaio 2021, dal liceo scientifico Renato Donatelli, un’iniziativa promossa dalla questura di Terni, in collaborazione con l’azienda ospedaliera Santa Maria, per coinvolgere i ragazzi delle scuole superiori ternane in un percorso di responsabilizzazione che li renda protagonisti attivi proprio della battaglia contro il virus.

Guarda il video 

I sei appuntamenti sono in programma da qui alle prossime settimane nelle seguenti scuole della città dell’acciaio: liceo Renato Donatelli, Istituto tecnico tecnologico ITT Allievi Sangallo, licei statali F. Angeloni, istituto omnicomprensivo Ipsia Sandro Pertini, Iis Classico e Artistico liceo classico Gaio Cornelio Tacito e liceo Artistico Orneore Metelli, liceo scientifico statale Galileo Galilei, Iis tecnico economico e professionale per i servizi Casagrande-Cesi. In prima linea dirigenti della questura e medici dell’ospedale Santa Maria, per spiegare i comportamenti da seguire e la loro importanza, anche raccontando le conseguenze giuridiche, ma soprattutto sulla salute delle persone, che comportamenti irresponsabili possono avere.

“Al centro dell’iniziativa, condivisa con i dirigenti scolastici ed il Comune di Terni - spiega in una nota la questura di Terni - il valore dell’alto livello di sicurezza realizzato, all’interno delle strutture scolastiche da tutelare con comportamenti responsabili quando si va a scuola, si torna a casa e quando si ha la possibilità di trascorrere il tempo libero con amici e famigliari. I giovani studenti che parteciperanno all’iniziativa, in totale sicurezza, saranno poi incaricati di essere loro stessi formatori all’interno delle loro classi illustrando quanto imparato. ‘#unoperturtituttiperuno’, lo slogan dell’iniziativa già varato dalla questura insieme alle istituzioni sanitarie la scorsa primavera”.