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Davide Pecorelli, ipotesi suicidio per l'ex arbitro scomparso in Albania. Corpo ritrovato bruciato, attesa per i risultati del dna

Eleonora Sarri
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Dall’Albania arrivano novità sulla scomparsa di Davide Pecorelli, l’imprenditore di Lama, frazione di San Giustino, nel comprensorio dell'Altotevere. Si sono perse le tracce dal giorno dell’Epifania. Per gli investigatori locali, a detta dei media albanesi, prende quota l’ipotesi del suicidio. Pecorelli era andato in Albania “per affari” e stando a un messaggio inviato a un amico sarebbe ripartito il 10 gennaio, invece l’auto noleggiata è stata ritrovata carbonizzata a Puka tre settimane fa. E proprio sul luogo del ritrovamento ora sono arrivati anche gli inquirenti italiani.

La Procura di Perugia, che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio, si è messa in contatto con l’aliquota di polizia dell’Ambasciata in Albania. Così le forze dell’ordine italiane, accompagnate dal direttore della polizia criminale albanese, Tonin Vocaj e dal direttore della polizia di Scutari, Niko Brahimaj, si sono recate nel deposito dove si trova la vettura andata a fuoco. La carcassa del veicolo noleggiato dal 45enne è conservata nel garage della polizia di Puka come scena del crimine, mentre le indagini degli inquirenti albanesi nelle ultime ore hanno virato sulla pista del suicidio, senza tralasciare quella di una possibile rapina finita tragicamente. Agli inquirenti mandati dalla procura perugina i colleghi albanesi hanno consegnato copia dei risultati della perizia tecnica delle cause dell’incendio.

Da quanto si apprende l’esame del telefonino di Pecorelli non ha fornito elementi utili alle indagini, nel senso che dai messaggi non sono emerse minacce. Da parte sua la Procura perugina continua a indagare su tutte le ipotesi anche se quella dell’incidente, sostenuta dall’inizio dalla polizia albanese, non sembra reggere davanti all’evidenza dei fatti. Ora però sarà necessario attendere il riscontro del dna per confermare una volta per tutte il fatto che quel corpo carbonizzato appartenga all’ex arbitro di Serie C di calcio. La Procura di Perugia ha in mano il campione del fratello per il confronto ed entro questa settimana si attendono i risultati definitivi del riconoscimento.