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Ricostruzione in Umbria, Alemanno: "Ci sono i fondi per accelerare"

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Ricostruzione post sisma, stavolta sembra essere la volta buona per accelerare. Risorse per 100 milioni di euro per la sottoscrizione di uno specifico contratto istituzionale di sviluppo con l’obiettivo di consentire il coordinamento strategico e l’attuazione integrata di interventi per lo sviluppo socio-economico delle quattro regioni colpite dal terremoto 2016: è quanto prevede la legge di Bilancio del 30 dicembre 2020 che stabilisce una serie di norme sulla ricostruzione post sisma del Centro Italia. A queste risorse si aggiungono fino a ulteriori 30 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 con provvedimento del commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, con risorse provenienti dalla contabilità speciale di sua competenza.

 


“Con questi provvedimenti e risorse – commenta il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno – si procede nell’azione di forte accelerazione sul fronte complessivo degli interventi necessari alla ricostruzione. Tutto ciò è, ancora una volta, il risultato di un importante lavoro svolto in sinergia tra Anci, Anci regionali coinvolte (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo), i membri della cabina di regia, il prezioso contributo del commissario alla ricostruzione Legnini e, per quanto ci riguarda, della Regione Umbria. Si è costituito un fronte compatto, unico, competente e determinato, che ha interloquito, a nome dei 130 comuni interessati dal sisma, con Governo e Parlamento”.

 


Il comma 943 della Legge di bilancio, inoltre, estende la disposizione già prevista dal sisma Emilia anche al sisma Centro Italia, consentendo alle Regioni e agli enti locali di assumere personale a tempo indeterminato presso gli uffici speciali per la Ricostruzione e presso gli stessi Enti Locali inseriti nel cratere. 
“A distanza di oltre quasi anni dal sisma, questi provvedimenti costituiscono un ulteriore, concreto, apporto alle tante soluzioni di cui le comunità del cratere hanno ancora bisogno”, conclude il sindaco Nicola Alemanno che si dice ottimista come non mai per l'accelerazione della ricostruzione.