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Covid in Umbria, emergenza lavoro: nel 2020 autorizzate oltre 40 milioni di ore di cassa integrazione

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Sono 40.954.244 le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps nel corso del 2020. I numeri confermano l’impatto devastante che l’emergenza sanitaria ha avuto sul fronte occupazionale: nel marzo 2020 erano state 337.650 le ore di “cassa” concesse, ad aprile sono balzate a 11.496.440. A pesare, in questo caso, c’è stato il lockdown.

 

 

Ma da aprile in poi la situazione è rimasta comunque drammatica: a maggio, per esempio, le ore di cassa integrazione autorizzate sono state più di sei milioni, a luglio cinque milioni e mezzo, ad agosto 2.380.017. A settembre pareva esserci qualche segnale di ripresa con poco più di un milione e trecentomila ore autorizzate, da ottobre un nuovo scivolone a quasi quattro milioni e mezzo. Dicembre si è chiuso con 2.800 mila ore e poco più. Di queste, 1.546.179 sono ore di cassa ordinaria mentre 1.260.581 sono di cassa in deroga. I due terzi riguardano operai, il resto impiegati. 

 

 

Secondo un report del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nel 2020 in Umbria sono stati 47 mila i rapporti di lavoro attivati rispetto ai 72 mila del 2019, lo stesso numero di quelli cessati in calo rispetto ai 68 mila dell’anno precedente. Mentre nel 2019 le attivazioni nette sono state pari a 4 mila, nel 2020 sono state quindi pari a zero. Leggermente migliore la situazione per quanto riguarda la natalità e mortalità delle nuove imprese. Le iscrizioni di nuove attività sono state 4.110 a fronte di 3.992 cessazioni con un saldo positivo di 118 imprese. Al 31 dicembre 2020, secondo quanto evidenzia il portale Umbria in cifre della Regione, lo stock di imprese ammontava a 94.202 in calo dello 0.13% rispetto al 2019; le iscrizioni risultano in diminuzione del 15.6% mentre le cessazioni diminuiscono del 12.9%. Il tasso d crescita delle imprese umbre del 2020 è stato invece positivo e pari a +0.13% inferiore rispetto alla crescita del 2019 e pari allo 0.3%.