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Corciano, espone bandiera fascista nella Giornata della memoria: denunciato. Ritirati fucili e pistole

Ale. Ant.
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Attacca una bandiera risalente al periodo fascista sul palo della luce  proprio nella Giornata della memoria. Succede a Corciano, provincia di Perugia. Un uomo di 47 anni residente nel comune è stato denunciato per aver affisso una bandiera con il simbolo della Repubblica sociale italiana sul palo dell'Enel. La Digos della questura di Perugia lo ha deferito alla procura della Repubblica di Perugia per il  mancato rispetto della legge Mancino, che "sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista e aventi per scopo l’incitazione alla violenza ed alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali, punendo anche l’utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici".

La segnalazione alla questura è arrivata da un passante. Durante gli accertamenti gli agenti hanno potuto appurare che all’interno dei  locali il soggetto - che ha precedenti di polizia, fanno sapere gli inquirenti - deteneva numerosi oggetti simbolo, statuette ed immagini raffiguranti personaggi e periodi storici legati al nazifascismo, insieme ad una mazza da baseball appesa al muro, all’interno del proprio ufficio.

La bandiera in questione è stata rimossa e sottoposta a sequestro e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati ritirati in forma cautelativa due fucili e due pistole regolarmente detenute del 47enne. L'esposizione dei simboli della Repubblica di Salò  è considerata aperta violazione della legge Mancino. La Rsi è lo stato instaurato tra il settembre 1943 e l'aprile 1945, voluto dalla Germania nazista e guidato da Benito Mussolini, liberato dai tedeschi sul Gran Sasso. Era stata pensata per governare parte dei territori italiani controllati militarmente dai tedeschi dopo l'armistizio di Cassibile.  Fu disciolta il giorno dopo la morte di Mussolini. 

L'uomo denunciato a Corciano  custodiva all'interno dei propri locali proprio simboli e cimeli repubblichini. La Digos nell'operazione di mecoledì 27 gennaio è andata a colpo sicuro, essendo a conoscenza i precedenti specifici del soggetto.