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Umbria, traffico di cocaina: tre arresti a Città di Castello. Due spacciatori sono marito e moglie

Paolo Puletti
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Spaccio di droga nell’Alta valle del Tevere. Arrestate tre persone: marito e moglie di 37 anni e un uomo di 29. L’operazione è stata compiuta dai carabinieri di Città di Castello che contestano ai tre, a partire dall’inizio dello scorso anno, 400 cessioni di stupefacente. Tutto è iniziato dal sequestro di una modica quantità di cocaina effettuato da un equipaggio dell’aliquota radiomobile a carico di un 37enne domiciliato nel Biturgense.

I carabinieri, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Perugia, nel corso dei mesi hanno ricostruito una complessa rete di vendita che vedeva all’apice una coppia, marito e moglie di 37 anni e già conosciuti dalle forze dell’ordine, collegata a un 29enne pregiudicato, tutti di Città di Castello. I militari sono risaliti a circa 400 cessioni di piccole dosi di stupefacente, prevalentemente cocaina. Le ordinazioni di droga erano generalmente ricevute dal marito, che incaricava la moglie delle cessioni, che venivano effettuate nella zona del cimitero di Santa Lucia e nel parcheggio di un supermercato. Spaccio proseguito dalla donna anche durante un periodo nel quale il marito è stato recluso. Il 29enne, collegato ai coniugi, si era costruito sul territorio una rete di affezionati clienti a quali cedeva stupefacente prevalentemente nei pressi della propria abitazione in centro storico.

All’alba di mercoledì 27 gennaio è scattata l’operazione cui hanno preso parte numerosi carabinieri del Norm e delle stazioni di Città di Castello, Umbertide, San Giustino, Trestina e Citerna. Il reato contestato per tutti è quello di spaccio di stupefacenti continuato, nella sua declinazione più grave, che interviene nel caso di un’attività di spaccio che presenti caratteristiche di organizzazione anche se rudimentale, che non consente di ipotizzare lo spaccio di lieve entità. I due uomini sono stati associati alla casa circondariale di Perugia Capanne, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.