Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Focolaio alla Prosperius di Umbertide, il direttore sanitario: "Troppi casi. Dobbiamo capire perché"

Francesca Marruco
  • a
  • a
  • a

Focolaio all'istituto Prosperius Tiberino di Umbertide: 26 pazienti e 16 operatori sanitari positivi e in isolamento. Un numero importante per un cluster per cui, dalla direzione sanitaria della struttura di riabilitazione non si trova spiegazione. “Facciamo doppi tamponi a chiunque viene ricoverato da noi, prima di andare in reparto e facciamo sierologici ogni tre settimane a tutti i dipendenti”, dice il direttore sanitario, Marco Caserio. “Per questo ho chiesto di convocare una commissione interna, per capire cosa sia accaduto” aggiunge. 

 


In pratica, secondo quanto spiega lo stesso dottor Caserio, la scorsa settimana in clinica si sono resi conto della febbre di un paziente. Una volta fatto il tampone, è risultato positivo. Da quel momento sono scattate tutte le procedure del caso. “Non era la prima volta, ma questa è diversa” aggiunge Caserio, spiegando che ormai da loro “ci sono controlli serratissimi. Non entra più nessuno dall’esterno, neanche per la biancheria: il cambio viene fatto senza far accedere altre persone”. Dopo il primo screening a tappeto per circa 240 persone  finito nel week-end è emerso il numero aggiornato a ieri di positivi. Ovviamente, dopo la scoperta del cluster sono state sospese tutte le attività e circa 50 pazienti in via di dimissione, risultati negativi, sono stati mandati a casa.  Per giovedì è in programma un secondo screening e il terzo verrà effettuato lunedì. Al momento i pazienti positivi restano tutti ricoverati nella struttura. Sono stati spostati in una apposito reparto d’accordo con la Usl Umbria 1.

 

Nessuno ha sintomi importanti, fa sapere la direzione.   All'interno restano inoltre altri  56 pazienti. Prosperius conta di riprendere le attività la prossima settimana, se la situazione non si evolverà in maniera negativa. La Prosperius è solo l’ultima delle strutture sanitarie in cui si registrano focolai epidemici. Secondo i dati dell’assessorato alla sanità infatti, aggiornati al 21 gennaio, nelle strutture residenziali o semiresidenziali gli attualmente positivi erano 263, di cui 160 ospiti e 103 operatori. Di questi 94 erano stati ricoverati. In tutto 101 strutture coinvolte. La settimana precedente, il numero delle strutture coinvolte era stato lo stesso con 312 persone positive. Per quanto riguarda invece i sanitari degli ospedali, al 21 gennaio erano 184 gli attualmente positivi, di cui 70 infermieri, 22 medici convenzionati, 28 medici dipendenti e 20 operatori socio sanitari.