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Concorsopoli, regge l'associazione per delinquere per politici ed ex direttori

Francesca Marruco
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Gianpiero Bocci, Catiuscia Marini, Luca Barberini, Emilio Duca e Maurizio Valorosi e pressoché tutti gli altri imputati - fatta eccezione per la sola Serena Zenzeri - andranno a processo. I big, politici compresi, dovranno anche rispondere di associazione per delinquere, finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione, come richiesto dai pm titolari dell’inchiesta, Mario Formisano e Paolo Abbritti. Lo ha deciso ieri il gup, Angela Avila che ha letto il dispositivo qualche minuto prima delle 20 dopo aver convocato tutti alle 18.30.

 

 

Un’attesa snervante. Gianpiero Bocci, l’unico presente tra gli imputati, prova a ingannare il tempo fumando una sigaretta parlando di calcio. Ma la partita vera è lì dentro. E il gol lo incassa poco dopo. Per lui, come per la ex avversaria politica di sempre, la ex governatrice dell’Umbria, Marini, regge anche l’accusa di associazione per delinquere. Assieme a loro di associazione dovranno rispondere Duca, Valorosi, Barberini, Maria Cristina Conte, Rosa Maria Franconi e  Antonio Tamagnini. L’altro accusato di associazione, l’ex direttore sanitario dell’ospedale di Perugia, Diamante Pacchiarini, è stato condannato ieri con rito abbreviato a due anni otto mesi di reclusione. Il processo per tutti gli altri prenderà il via il 16 marzo prossimo col il secondo collegio del tribunale penale di Perugia. Tra gli altri, vanno a giudizio,  l’ex commissario straordinario dell’ospedale di Terni, Andrea Casciari, l’ex direttore del Santa Maria, Walter Orlandi, i medici dell'ex Silvestrini,, Fabio Gori, Massimo Lenti, Simonetta Tesoro , Antonio Tullio, e Mauro Faleburle, il professor Vito Aldo Peduto, la dirigente Usl, Patrizia Borghesi e l’ex generale dei carabinieri, Pasquale Coreno. Tra gli imputati c’era anche chi ha scelto di patteggiare: si tratta, tra gli altri, di Roberto Ambrogi, Gabriella Carnio, Andrea Sborzacchi e Maurizio Dottorini. Per loro confermate pene che vanno dai nove ai 14 mesi. L’unico assolto è l’imprenditore Fabio Madonnini.  

 


Le difese L’avvocato Nicola Pepe, che difende Catiuscia Marini ha parlato di “provvedimento che conserva l’ipotesi accusatoria e che ritiene necessario un approfondimento giudiziario a cui noi non ci sottrarremo, come non ci siamo mai sottratti, per fornire elementi che dimostreranno la sua estraneità” . La ex presidente, spiega Pepe, è “molto serena, consapevole della natura dell’udienza preliminare”. Il professor David Brunelli, che assisteva l’ex segretario del Pd dell’Umbria, Bocci, ha parlato di “un dispositivo molto complesso che va letto con calma”. L’avvocato Francesco Falcinelli, per Emilio Duca, per cui oggi è in programma un’udienza del rito immediato si è detto in parte soddisfatto: “Prevalentemente sono cadute le contestazioni di i abuso d’ufficio, (la vicenda Esposito, la vicenda della dirigente in Regione e la vicenda del concorso da logopedista, ndr). Residua il reato associativo e poco altro. Per la gran parte dei reati è intervenuto il non luogo a procedere e residua la parte minusvalente Sono fiducioso della prospettiva dibattimentale”. Anche Francesco Crisi, l’avvocato dell’ex direttore amministrativo del Santa Maria della Misericordia, Maurizio Valorosi, è soddisfatto per i non luogo a procedere relativi a parecchie contestazioni. “Certamente - dice il legale - si pensava di poter finire qui. Non si può nascondere il rammarico per l’ipotesi associativa e per il tentato peculato, gli unici due reati per cui va a giudizio tutto il resto è stato rimosso, a cominciare dall’abuso d’ufficio sulla vicenda della prof Esposito, mentre è stato prosciolto per la vicenda relativa alla maxillo facciale. Siamo fiduciosi che in dibattimento associazione e peculato saranno ritenuti insussistenti”.