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Orvieto, sicurezza: sistema di videosorveglianza comunale pronto a diventare operativo

Davide Pompei
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Orvieto sarà una città sempre più sicura”. Lo assicura il sindaco della città del duomo, in provincia di Terni, Roberta Tardani, nel riferire che con il 2020 si è conclusa la progettazione esecutiva e in questi primi mesi del nuovo anno sarà, dunque, finalmente operativo il sistema di videosorveglianza.

Sette le telecamere fisse ad alta definizione che opereranno attraverso la trasmissione Ip in rete, sfruttando in parte la fibra ottica del Comune e che saranno posizionate nel centro storico. In particolare in piazza della Repubblica, sul lato del municipio, lungo corso Cavour, nel tratto compreso tra la torre del Moro e piazza Fracassini, e in via Duomo, fra la torre del Moro e largo Barzini ma anche tra la torre di Maurizio e largo Barzini. E ancora sul lato sinistro di piazza Duomo e in piazza del Popolo (nella foto), in prossimità del museo della Ceramica.

L’area coperta dal sistema, nella fase iniziale, corrisponde approssimativamente, ai due assi che riprendono l’antica disposizione del cardo e del decumano di epoca romana, zona maggiormente ricca di negozi, bar ed altri punti di aggregazione.

Il progetto prevede anche la possibilità di allestire presso il Corpo della polizia locale un centro di gestione e controllo così da visualizzazione in tempo reale almeno 16 flussi video contemporanei con frame rate a 1 fps. “I flussi video – anticipa il tenente colonnello Alessandra Pirro, al comando della polizia locale di Orvieto da circa un anno – potranno essere facilmente selezionabili dagli operatori delle workstation di controllo e modificabili in qualsiasi momento. Già dal mese di dicembre 2020 sono state sostituite cinque telecamere di videosorveglianza ed aggiunte altre due per permettere la visualizzazione dell’ingresso ed uscita del piano abbonati del parcheggio di via Roma per scongiurare la commissione di atti vandalici”.

Così come quello compiuto all'inizio di novembre che proprio in questi giorni ha portato alla denuncia per il reato di danneggiamento di cosa pubblica di tre giovani provenienti da Roma. “È bene ricordare – aggiunge la comandante Pirro – che i moderni sistemi di videosorveglianza degli spazi pubblici sono fondamentali per integrare le azioni di carattere strutturale, sociale e di controllo del territorio da parte degli organi di polizia statali, delle amministrazioni comunali, della polizia locale e di tutti gli altri soggetti, non solo istituzionali, che agiscono per prevenire situazioni di esclusione e disagio sociale che pregiudicano la vivibilità dei contesti urbani”.