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Perugia, mamma morta a 28 anni: il pm Giuseppe Iannarone dispone l'autopsia

Francesca Marruco
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La verità su cosa abbia ucciso la mamma di appena 28 anni, morta alle prime luci del mattino di sabato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, arriverà solo dagli accertamenti autoptici che il sostituto procuratore della Repubblica titolare del fascicolo, Gennaro Iannarone, disporrà nelle prossime ore. Potrebbe arrivare già lunedì l’avviso per la fissazione del conferimento dell'incarico a un medico legale. Il pm potrebbe contestualmente far recapitare gli avvisi di garanzia ai medici coinvolta che l’hanno avuta in cura per capire se vi sia stata negligenza in qualche passaggio. Per il momento infatti la morte di Ioana Lingurar, la giovanissima mamma che viveva a Tavernelle con il marito e i due bambini, è avvolta nel mistero. Secondo quanto emerge dalla famiglia della donna, che si è affidata all’avvocato Alessandro Vesi, la 28enne non aveva mai sofferto di alcuna patologia grave. Mai una visita cardiologica. Anche per questo motivo accettare e spiegare una morte tanto assurda e inaspettata, soprattutto a due bambini di 5 e 10 anni, diventa drammatico. A chiedere di far luce su quanto accaduto tra venerdì e sabato è stato il marito che sabato mattina ha sporto denuncia al Posto fisso di polizia dell’ospedale di Perugia. La moglie il giorno prima era uscita di casa per andare a fare un intervento programmato da tempo, un piccolo intervento di routine all’anca da eseguire in artroscopia alla clinica convenzionata Villa Fiorita di Perugia. A causa dei protocolli dovuti al Coronavirus, la donna era andata sola. Il marito sapeva che l’intervento, in programma per le 17 aveva una durata di circa un’ora e mezza. Ha iniziato a preoccuparsi quando non aveva notizie. Avrebbe quindi chiamato in clinica ed è a quel punto che è stato informato del grave malore che Ioana aveva accusato mentre era in sala operatoria. Secondo quanto emerso infatti la donna sarebbe andata in arresto cardiaco nelle fasi iniziali dell’intervento. Dato il peggioramento è stato chiamato il 118. La 28enne è arrivata al Santa Maria della Misercordia in condizioni disperate. Accolta in sala rossa in pronto soccorso, è stata poi ricoverata nell’Unità di terapia intensiva dove purtroppo, nonostante i tentativi dei medici, è deceduta nella notte, in seguito ad altri arresti cardiaci. Secondo quanto si apprende la giovane era già stata sottoposta ad altro intervento chirurgico nel maggio del 2019 e non aveva accusato problemi. “La casa di cura – fanno sapere da Villa Fiorita – esprime tutto il dispiacere e la vicinanza ai figli e al marito della povera signora. Nel merito, allo stato, non sono emerse criticità nel trattamento sanitario praticato presso la nostra clinica che possano spiegare l'accaduto. Ci rimettiamo pertanto con la massima fiducia alla magistratura inquirente”.