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Perugia, scale mobili Pellini non passano il collaudo: ministero segnala problemi di sicurezza

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Le scale mobili di viale Pellini e quelle di piazza Partigiani sono ancora bloccate. Lavori finiti, ma per l’Ustif i collaudi non sono stati soddisfacenti. Sono state rilevate problematiche sul fronte sicurezza dei passeggeri in caso di blocco improvviso del sistema. Una criticità che l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi ha evidenziato alla ditta costruttrice, la Kone, che ha risposto spiegando che è un problema di modalità di misurazione. L’ufficio del ministero dei Trasporti invece, stando al carteggio intercorso fra ente e società, individua un problema di fabbricazione delle componenti. Il risultato è che le scale mobili che dovevano essere riattivate in autunno prima sono slittate a Natale, e poi hanno traguardato anche le feste, nonostante più annunci per una ripresa imminente. E’ il mobility manager del Comune di Perugia, Leonardo Naldini, a ricostruire il conflitto tecnico in corso tra Ministero e Kone, visto che i carteggi sono passati tutti per Palazzo dei Priori. Il Comune, in questa vicenda, non ha ruolo attivo se non “parte lesa”. “In particolare vorrei sottolineare come l’Ustif metta in discussione non il montaggio della struttura, quanto dettagli di natura costruttiva. In particolare nelle ultime missive ha chiesto il certificati di fabbricazione, che hanno marchio Ce”, spiega Naldini. “Il Ministero contesta la prova in cui si verifica la sicurezza dei passeggeri in caso di blocco della scala. Secondo L’Ustif mancano i criteri di sicurezza richiesti, mentre Kone contesta a sua volta la modalità in cui è stata svolta la stessa prova. Noi siamo in mezzo e al momento non è possibile stabilire una data certa per la riapertura e per la risoluzione della querelle”, spiega ancora Naldini. 
Che peraltro fa notare come le stesse scale mobili montate a Perugia marcate Kone, sono già state installate e attivate a Milano alla metro e a Torino. In quel caso gli Ustif di zona hanno dato l’ok. L’appalto non riguarda solo le scale mobili di viale Pellini, che conducono dalla Cupa a via dei Priori, ma anche l’’ultima rampa che porta dal parcheggio di piazza Partigiani al marciapiede davanti alla Procura della Repubblica.
I lavori alle scale mobili Pellini, partiti a metà dell'anno scorso per un investimento complessivo di quasi 3,5 milioni euro, hanno comportato l'allargamento delle rampe che sono passate da 60 a 100 centimetri permettendo così di ospitare due persone, i lavori in muratura per ingrandire lo spazio dove alloggiano i nuovi impianti, la copertura in plexiglass, sostituita con una in vetro contornata da elementi fotovoltaici dello stesso materiale. Gli operai del cantiere sono poi intervenuti sull'illuminazione, con l'impiego di strisce a led oltre a un corrimano retroilluminati e alla videosorveglianza. La chiusura prolungata dell’impianto ha anche fatto scattare la protesta degli esercenti della zona. All’inizio di dicembre operatori e commercianti di Porta Santa Susanna avevano anche attivato una specifica richiesta, con email indirizzate al ministero dei Trasporti, per avere un'accelerazione dei tempi.C’è stato il collaudo. E poi lo stop.