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Covid in Umbria, Faina: "Sedici discoteche a disposizione per effettuare i vaccini"

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Alessandro Antonini e Sabrina Busiri Vici
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“In Umbria ci sono 16 discoteche, quelle aderenti ad Assointrattenimento, disponibili a mettere a disposizioni le strutture per i vaccini anti Covid, in caso di necessità”. Parla Fabio Faina, uno dei titolari del Lido Tevere di Ponte San Giovanni, aderente a Assoturismo. Faina è anche ex assessore al bilancio del Comune di Perugia. “Nei giorni scorsi - continua Faina - eravamo in videocall col vice ministro alla Salute Sileri. Di fatto ci è stato detto che riapriremo tra un anno. Questo vuol dire difficoltà quasi insormontabili per molti di noi. Ma non ci arrendiamo. Andiamo avanti. E come da protocollo mettiamo a disposizione le nostre strutture per l’emergenza sanitaria, a partire dai vaccini”. La proposta di mettere a disposizione i locali notturni per le vaccinazioni parte anche dal consiglio direttivo di Assointrattenimento nazionale. “Mi auguro che questa forte presa di posizione - ha detto il presidente Luciano Zanchi - contribuisca a porre fine alla demonizzazione delle discoteche”. Tra l’altro nei mesi scorsi Fabrizio Croce, consigliere del Comune di Perugia (IPP) aveva lanciato l’idea di utilizzare proprio gli spazi dedicati all’intrattenimento per far fronte all’emergenza scuole. “Nel territorio comunale - aveva fatto presente Croce - insistono almeno una dozzina di luoghi come discoteche, sala da ballo locali di intrattenimento che bene risponderebbero a tutti i requisiti”. Intanto “prosegue regolarmente il programma di vaccinazione per il Covid in Umbria” dove “è stata completata la somministrazione della prima dose Pfizer al personale sanitario e socio-sanitario degli ospedali e delle altre strutture previste dal piano ministeriale”. Lo ha detto  all’Ansa il vice commissario per l'emergenza Massimo D'Angelo. "La seconda dose - ha spiegato D'Angelo - è stata già inoculata ad 85 operatori, quelli che avevano ricevuto la prima in occasione del Vaccine day del 27 dicembre e agli altri previsti dal programma. Entro i primi giorni di febbraio la riceveranno anche tutti gli altri. Non abbiamo problemi di approvvigionamento relativamente alle prossime due settimane, in quanto è stato immagazzinato, come previsto, il 30% delle dosi fornite all'Umbria, e attendiamo da parte della struttura commissariale nazionale la pianificazione delle ulteriori forniture”. Somministrate anche mille dosi del vaccino Moderna agli operatori sanitari, agli anziani e al personale delle residenze. Altre mille sono attese tra il 25 e il 27 gennaio. Viene definito “esiguo” rispetto al totale il numero degli operatori sanitari che hanno scelto di non vaccinarsi. “Lo hanno fatto - ha aggiunto D'Angelo - perché alle prese con l'influenza o per altri motivi contingenti. Valuteremo anche questa situazione".