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Perugia, aeroporto con 1,3 milioni da ripianare: ipotesi nuovo socio in compagine Sase

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Ale. Ant.
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Uno disavanzo 2020 da circa 1,3 milioni da ripianare subito e un progetto di sviluppo triennale da sostenere in prospettiva con un aumento di capitale: è stato questo l’argomento dell’assemblea dei soci di Sase, società di gestione dell’aeroporto internazionale dell’Umbria, avvenuta a Palazzo Donini. 
La Regione, che partecipa attraverso Sviluppumbria ha sostenuto la bontà del piano industriale presentato dal cda e curato direttamente dal presidente, il generale Stefano Panato. Ok anche dagli altri soci. Un documento che guarda all’incoming nel breve periodo, puntando a ripristinare le tratte sospese causa Covid. Ma ha anche lo sguardo sul medio termine. Per il 2022 l’obiettivo è agganciare un hub internazionale con un aerotaxi da Perugia, così da ottenere coincidenze su larga scala. Tra gli scali si guarda in particolare a Monaco. 
Questo permetterebbe anche di intercettare il turismo della Germania del sud, uno di quelli più quotati nel cuore verde. Dopo anni di tentativi falliti per lo sviluppo dell’aeroporto si profila quindi un progetto strutturato. Ma serve liquidità. Tra i soci c’è chi ha paventato anche l’entrata nella compagine Sase di un partner del settore. Sia per una boccata d’ossigeno sul fronte dei conti sia per una migliore contrattazione con le compagnie. Anche questo è un punto annunciato a più riprese negli anni scorsi e mai attuato. Assente all’incontro la Camera di commercio che deve ripristinare le cariche. Al centro ci sono anche le quote che l’ente, per legge non potrebbe più versare nelle casse societarie. Dopo il ripiano dei debiti illustrati nell’esercizio provvisorio del 2020, ci sarà l’assemblea per varare il piano industriale. Dal rullaggio all’auspicato decollo.