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Umbria, al via anche le somministrazioni delle prime mille dosi di vaccino Moderna

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Fra. Mar.
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Inizierà oggi la somministrazione delle prime mille dosi di vaccino Pfizer in Umbria. La successiva consegna di fiale dello stesso vaccino dovrebbero arrivare invece il 25 gennaio.  Un giorno prima in cui, teoricamente nel cuore verde dovrebbero arrivare altri 5 vassoi di vaccini Pfizer che negli ultimi due giorni hanno fatto registrare qualche tira e molla. L’Umbria attendeva infatti la consegna di quattro vassoi martedì mattina, invece ne sono arrivati due ieri a Perugia, mentre per stamattina è prevista la consegna di vassoi a Terni, Foligno e Castello. Uno per sede. Per un totale di 5.535  dosi. Intanto, dopo l’avvio dei richiami ai primi 85 vaccinati il 27 dicembre nella giornata di lunedì, ieri e oggi non ce ne saranno perché la campagna dopo il 27 dicembre era ripresa il 31. Secondo quanto annunciato dal vicecommissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Massimo D’Angelo, se Pfizer terrà fede ai patti e consegnerà i vassoi di oggi e i quattro di martedì prossimo, poi ne servirebbero altri tre per terminare il richiamo a tutti gli umbri, sanitari e ospiti delle Rsa principalmente, che hanno ricevuto la somministrazione della prima dose. In tutto sono state 13.345 le persone residenti in Umbria che hanno avuto la prima dose. 
E, mentre da un lato si cerca di fermare il virus con il vaccino, dall’altra c’è la battaglia che l’Umbria, come tutta Italia, combatte da ormai quasi un anno con tamponi, isolamenti, tracciamenti. E, mentre ieri mattina nel drive- through di Santa Lucia a Perugia sono venute nuovamente a formarsi le file come accadeva a ottobre, il vice commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Massimo D’Angelo, spiega che: “E’ normale che ci siano più persone a fare i tamponi: prima venivano fatti solo in uscita dall’isolamento fiduciario, adesso invece abbiamo disposto che vengano fatti anche al tempo zero per individuare da subito tutti i potenziali positivi, quindi i tamponi processati sono molti di più”. 
Intanto, sempre in tema di tamponi,  si è tenuta ieri pomeriggio una nuova riunione del Comitato tecnico scientifico della Regione Umbria che deve a valutare nuove strategie per il testing sia nelle scuole che per gli altri cittadini. “Siamo chiamati ad esprimerci sulla possibilità di adottare nuovi test, diversi dal molecolare per effettuare i tamponi al tempo zero”, spiega il vicecommissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Massimo D’Angelo, che aggiunge: “Adesso al tempo zero si eseguono i tamponi. Normalmente si man molecolari. Le persone si recano ai drive through. Ma non è escluso che si possano adottare protocolli diversi”. Come quello di inviare una mini Usca nelle scuole in caso di positivi e testare i ragazzi, come del resto si era detto mesi fa. “Anche in questo caso  - ammonisce D’Angelo - sarebbe solo per un primo screening ovviamente non viene abolito l’isolamento”, dato che ci si può positivizzare anche una settimana dopo il contatto. Ad ogni modo per le scuole ci sarà una riunione ulteriore stamattina. Sempre in  tema istruzione, ieri le superiori hanno ricevuto la comunicazione che le invitava a rilasciare il certificato di appartenenza ai loro docenti e studenti, necessario per andare in farmacia e fare il sierologico gratuitamente.