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Perugia, cinema chiusi ma con la voglia di battere il Covid: allo Zenith arriva una sala in più

Giovanni Dozzini
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Una sala in più, nell'attesa. A Perugia lo Zenith è chiuso, come tutti i cinema, ma Riccardo Bizzarri e i suoi ragazzi hanno deciso di impiegare il tempo immobile di questi mesi per realizzare un progetto in ballo da parecchio. Una seconda sala, appunto: quaranta posti circa, per proiezioni, dibattiti, presentazioni di libri, incontri di vario genere. I lavori vanno avanti gradualmente al piano terra dello stabile – di proprietà del demanio, come tutto il complesso di via Bonfigli - dove sorge lo Zenith, accanto al ristorante Nadir. Per ora è accantonata l'idea di metter mano alla carbonaia, che campeggia qualche metro più in là. “Troppo complicato, anche dal punto di vista burocratico”, dice Bizzarri. Ma in futuro, spiega, non è escluso che la faccenda torni d'attualità.

Oggi l'attualità ci porta però da tutt'altra parte. Niente film, nessuno spiraglio per la riapertura. “Speriamo che si possa ripartire a settembre. La prospettiva è questa, c'è poco da fare. Anche perché se per assurdo il governo decidesse di darci il via libera in primavera poi ci ritroveremmo alle prese con una situazione bloccata a livello internazionale. I film non escono, le case di produzione non ci pensano nemmeno”. Settembre, quindi. Ma da qui a settembre ci sarà anche l'estate. Quella passata in Umbria sono state allestite dieci arene cinematografiche. “Dobbiamo continuare su quel solco. Stiamo aspettando di fissare un incontro con l'assessore regionale alla Cultura Agabiti per parlarne. Nel 2020 la Regione diede all'Anec un contributo di 40mila euro, penso che quest'anno sarebbe opportuno fare di più. E si tratta di progettare iniziative da portare avanti anche dopo la stagione estiva”. Da altre Regioni il cinema ha avuto un sostegno sostanzioso: “Contributi per la digitalizzazione, per la ristrutturazione, ristori. In Umbria niente, e non è una novità”. Verrà poi probabilmente confermata, a proposito di arene, la fortunata esperienza del cinema itinerante nel territorio perugino, che aveva visto l'inedita collaborazione delle sale d'essai della città: Zenith, Postmodernissimo e Méliès/Sant'Angelo. “Ha funzionato molto bene, magari si può pensare ad allargarla ad altri luoghi. E a potenziare l'offerta a Monteluce, un'area alla cui valorizzazione il Comune tiene molto”.