Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

AgriEuro, l'e-commerce diventa sostenibile. Settimi: "Nuovo sistema automatico di imballaggio ecologico al 100%"

  • a
  • a
  • a

L’e-commerce diventa sostenibile. AgriEuro, uno dei nomi più importanti in Europa per la vendita online di macchine per il giardinaggio e l’agricoltura, sta facendo della tutela dell’ambiente uno dei suoi punti di forza. Filippo Settimi, amministratore delegato dell’azienda, parla di un progetto unico nel suo genere.

“Abbiamo messo a punto un nuovo sistema automatico di imballaggio ecologico al 100% - spiega - che elimina completamente plastica e pallet in legno dai nostri imballaggi sostituendo entrambi con l’uso esclusivo di cartone riciclato, azzerando così la diffusione di plastica e riducendo l’abbattimento di alberi”.

 

L’azienda si è dotata, infatti, di un sofisticato macchinario in grado di trasformare il cartone riciclato in imballaggi perfettamente a misura con il prodotto da spedire, in maniera tale da garantirne una protezione totale senza l’utilizzo di materiale di riempimento e reggia mentre pure per i nastri adesivi si è abolita la plastica preferendo carta riciclata. Un investimento da un milione e 300 mila euro che sta regalando ad AgriEuro evidenti soddisfazioni.

“Quello che abbiamo ottenuto è un duplice obiettivo - evidenzia Settimi che gestisce l’azienda insieme alle sorelle Alessia e Alessandra - da un lato la tutela dell’ambiente, dall’altro la massima sicurezza del prodotto in fase di trasporto facendo sì che il macchinario sia completamente integrato e quindi protetto dalla scatola di rivestimento”. AgriEuro è tra i primi dieci siti di e-commerce di prodotti in Italia (escludendo gli e-commerce di servizi), dispone di una gamma di circa 8.000 modelli di macchine, tutte in pronta consegna e fornite di schede dettagliate con dati tecnici, descrizioni e immagini.

Ma ciò che rende unica l’azienda permettendole di competere con i grandi colossi dell’e-commerce, è soprattutto l’assistenza post-vendita: AgriEuro offre ai propri clienti un servizio di riparazione delle attrezzature riuscendo quindi a coniugare un modello di distribuzione moderno basato sull’innovazione e sul digitale, con la tradizione del servizio personalizzato tipico del negozio di vicinato. L’azienda, 110 dipendenti, è un esempio virtuoso di chi negli anni è riuscito a leggere il mercato meglio di altri. Nata nel 2007 a Spoleto, si è trasformata nel giro di pochi anni in uno store globale in grado di espandersi nei principali mercati europei in particolare in Italia, Francia, Germania e Spagna registrando una crescita annua media che si aggira intorno al 35%. “Operando nel settore digitale, dove tutto cambia a grandissima velocità, la velocità delle iniziative imprenditoriali e la loro capacità di anticipare i cambiamenti diventa un fattore determinante per il mantenimento delle posizioni raggiunte, essendo il mercato dell’e-commerce estremamente volatile”, spiega Settimi. Neanche la pandemia è riuscita a fermare AgriEuro che, anzi, quest’anno ha annoverato un ulteriore aumento di fatturato che andrà a toccare gli 85 milioni.

Oggi l’azienda conta circa 800 mila clienti, 25 mila ordini al mese, tre milioni e mezzo di visite mensili nei vari siti, 118.000 recensioni lasciate dai clienti. Risultati eccezionali che fanno sì che AgriEuro sia alla costante ricerca di personale qualificato, soprattutto in questo periodo, proprio per lo sviluppo dei mercati esteri. E si apre anche un’opportunità di lavoro per i giovani: l’azienda è, infatti, alla ricerca di nuove figure dotate di ottima conoscenza della lingua tedesca, francese, spagnola e inglese e delle tipologie dei prodotti in catalogo. Fondamentale anche una buona capacità dell’utilizzo degli strumenti informatici, nonché di nozioni di meccanica. AgriEuro opera oggi in quattro differenti sedi, di cui tre inserite nel contesto umbro ed una vicino Bologna. Una ulteriore sede logistica con capacità di stoccaggio e relativo smistamento è stata avviata a Piacenza nell’ottica di realizzare un modello di distribuzione sempre più efficiente e per consentire l’efficientamento dei processi di lavoro aziendali. Anche qui la parola d’ordine è ecosostenibilità.