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Terni: evasione fiscale, partite oltre 6 mila cartelle per la riscossione della Tari del 2015

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Sono già partite oltre 6 mila cartelle negli ultimi due mesi solo per la tassa dei rifiuti non pagata nel 2015 dai ternani al Comune di Terni. E lo stesso è avvenuto anche per l’Imu

Se le problematiche legate al Covid e alla crisi possono giustificare, in taluni casi, le difficoltà di questi ultimi mesi, il dato complessivo del “buco” alla base del dissesto ereditato dall’attuale giunta Latini – circa 40 milioni di euro, relativo ai cinque anni precedenti – sta a dimostrare che più di qualcuno ci ha marciato, a fronte di chi invece magari non ce l’ha fatta per difficoltà economiche oggettive

Nei primi mesi del 2020 il Comune ha indetto un bando di gara per individuare una società che, per i successivi otto anni, si interessasse della riscossione. Il bando se lo è aggiudicato nel luglio 2020 la società romana Municipia che nei mesi scorsi ha iniziato l’invio degli atti relativi al 2015, quindi prescrivibili in caso di mancata notifica entro il 31 dicembre 2020. Ebbene sono state inviate 6.121 cartelle, per un importo pari a poco più di 5 milioni di euro.  Contestualmente, un’altra società, la Ica srl, sta procedendo per la riscossione dell’Imu, sempre del 2015. In questo caso da recuperare ci sono 3,1 milioni di euro