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Covid Umbria, tamponi rapidi in farmacia per studenti e professori: partite solo le prenotazioni

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Tamponi rapidi per la popolazione scolastica, per adesso sono partite solo le prenotazioni nelle almeno 150 farmacie dell’Umbria che aderiscono alla campagna di testing. Ritardi sono stati registrati nelle comunicazioni alle scuole da parte della Regione che soltanto nel tardo pomeriggio di lunedì - secondo quanto riferito dall’assessorato all’istruzione - ha potuto inviare una nota esplicativa all’Ufficio scolastico regionale. Nota che ora dovrà essere rigirata ai dirigenti scolastici degli istituti superiori cui l’iniziativa è rivolta e che, secondo quanto previsto, dovranno a loro volta informare in tempi record le famiglie fornendo anche il modulo per il consenso informato. Alle 20 di ieri Rita Coccia, presidente regionale dell’Associazione presidi, non aveva ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dell’iniziativa. “
Le farmacie da parte loro sono pronte, come ribadisce il presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani. Mentre Silvia Pagliacci, presidente di Federfarma della provincia di Perugia, spiega che comunque qualche genitore sta già prendendo appuntamento. “I test sono già arrivati in tutte le farmacie aderenti i cui nominativi sono visibili nel sito di Federfarma Umbria”, evidenzia Pagliacci che non si lascia spaventare nemmeno dagli eventuali ritardi con cui la campagna rischia di partire. “Il personale è preparato e lavora in sicurezza, nel giro di una decina di giorni siamo in grado di fare tutto”, dice. Intanto  Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno chiesto, congiuntamente, un incontro urgente alla presidente Donatella Tesei e agli assessori Coletto, Agabiti e Melasecche non solo sulla campagna dei test rapidi nelle farmacie ma anche sullo stato di attivazione delle misure previste nel Documento operativo adottati ai sensi del Dpcm del 3 dicembre 2020 in particolare nei punti relativi al trasporto pubblico e ai controlli contro gli assembramenti. “L’ultimo incontro con la Regione risale al 18 novembre - spiega Erika Cassetta (Cisl Scuola) - credo che in vista di un rientro delle superiori sia quanto meno opportuno riconvocare il tavolo per la sicurezza”.