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Perugia, licenziata dopo il contagio da Covid e in quarantena con tre figli: prezioso l'aiuto della Caritas

Patrizia Antolini
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 “A novembre si è rivolta a noi una studentessa universitaria. La sua vita fatta di esami e lezioni è improvvisamente cambiata quando è rimasta incinta e il compagno e la famiglia l’hanno lasciata sola. Quando ho visto quella ragazza con una bambina di pochi mesi, sole e senza un lavoro, mi sono immedesimata nella sua vita, nella sua solitudine, nelle sue difficoltà. Anche io come lei ero da poco diventata mamma ed è scattata l’empatia guardandoci negli occhi. La ragazza ora si trova in una struttura per mamme sole". A parlare è Silvia Bagnarelli responsabile del Centro Ascolto Caritas, impegnata a fronteggiare l'emergenza sfratti di Perugia: oltre mille nel 2020, situazione resa ancora più complessa dalla pandemia Covid. Ma c’è un’altra storia che Silvia ricorda più di ogni altre: quella di una donna di 50 anni con tre figli. “Già ci conoscevamo e un giorno ci chiama: non riusciva a parlare dai continui colpi di tosse. Da due mesi lei e i figli erano stati colpiti dal Covid ed erano rimasti in quarantena. Isolati da tutto e da tutti: lei addirittura era stata licenziata perché positiva. Come sempre accade a seconda delle storie e delle situazioni valutiamo la risposta migliore. Chiunque si sieda qui davanti a noi ci tocca. Indossiamo le loro scarpe e le loro sofferenze con l’ascolto e proviamo ad aiutarle”.