Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid in Umbria, a Magione aumento record dei contagi: il Cts valuta lo screening di popolazione

AleAnt
  • a
  • a
  • a

Ci sarà una riunione del Comitato tecnico scientifico regionale per decidere i provvedimenti da prendere sull’aumento record di casi Covid di Magione: si valuta uno screening anticipato di tutto il personale scolastico di ogni ordine e grado. Il comune ha il record di positivi per 1.000 abitanti, pari a 14,25. Il dato di ieri,domenica 17 gennaio, era di 211 attualmente positivi. Il 20 dicembre c'erano solo 18 casi. Si tratta di cluster familiari esplosi a cavallo delle feste di Natale. La richiesta partita dal comune è quella di inserire il personale scolastico magionese, circa 150 soggetti, nel piano di test antigenici rapidi previsto dalla Regione in vista della riapertura delle superiori. A Magione c’è solo una superiore con meno di 100 iscritti e con l’inserimento del restante personale scolastico (nidi, asili, elementari e medie), si avrebbe anche una risultanza statistica rispetto al resto della popolazione. Il sindaco, Giacomo Chiodini, rileva che a Magione “non c’è particolare allarme sulla scuole, ci sono solo due classi in quarantena” e questa soluzione avrebbe “più un valore statistico che emergenziale”. Chiodini rileva anche come ieri, rispetto al giorno prima, vi sia stato un calo dei positivi (-6), un primo segnale positivo che lascia ben sperare. L’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, spiega che si tratta di valutazioni tecniche “che hanno bisogno di un avallo del Comitato tecnico scientifico. A brevissimo decideremo cosa fare a Magione. I tempi saranno molto stretti”. Non è esclusa la zona rossa, anche questa per Chiodini non è la soluzione. Il professor Fabrizio Stracci, epidemiologo del Cts, spiega che le soluzioni sono diverse: “Lo screening se fatto con un test più sensibile in poco tempo ‘rimuovendo’ le persone infette dovrebbe abbassare la curva risolvendo la situazione in funzione del tempo in cui si riesce a metterla in piedi. La zona rossa è più rapida da attuare, ma non elimina i contagi che già sono in atto all’interno delle famiglie”. La zona rossa, più economica nell’immediato, sarebbe però più impattante sotto il profilo dei costi indiretti.