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Amelia, petizione con duemila firma perché il Teatro Sociale resti di proprietà pubblica

Pierluigi Sbaraglia
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Sta sfondando la soglia delle 2000 firme la petizione per garantire al Teatro Sociale di Amelia, in provincia di Terni, una proprietà pubblica. Il ministero per i Beni e le Attività Culturali, presieduto da Dario Franceschini, dovrebbe a breve esercitare il diritto di prelazione, altrimenti il teatro settecentesco passerà a mani private.

La petizione chiede al ministro di non lasciare questo bene culturale di altissimo pregio all'utilizzo esclusivo di privati, ma di renderlo disponibile alla comunità di Amelia, dell'Umbria, e di tutti coloro che volessero godere del suo portato artistico e culturale. Gli amerini stanno chiedendo che il teatro sia pubblico e aperto al pubblico. Le firme stanno aumentando di ora in ora, malgrado la città di Amelia non conti tanti abitanti.

“Manca poco alla scadenza per esercitare la prelazione e riacquistare il Teatro di Amelia (Terni). Chiediamo al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, on. Dario Franceschini di fare presto!” è scritto sulla petizione che si può firmare in internet attraverso il servizio del portale change.org.

Il Teatro Sociale è sempre stato di proprietà mista, divisa in numerosissime quote, di proprietà di alcune famiglie di Amelia e del Comune. La gestione dell'immobile è stata caratterizzata negli ultimi anni da un fortissimo indebitamento. Da qui la vendita all'asta per circa 400.000 euro.