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Umbria, da test lunedì antigenici e sierologici in farmacia senza ricetta a 20 euro

Francesca Marruco
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Da lunedì i cittadini umbri potranno recarsi anche in farmacia per effettuare un test antigenico o un sierologico. Lo annuncia il presidente di Federfarma, Augusto Luciani: “Finalmente anche nei nostri punti gli umbri potranno fare queste due tipologie di test, senza bisogno di avere una ricetta medica”. Non solo: il costo dell’operazione, per il cittadino, è anche più contenuto rispetto a quanto proposto fino ad ora per la stessa tipologia di servizi. “I test nelle nostre farmacie avranno prezzi calmierati: è stato stabilito un massimo di 22 euro per il test antigenico e un massimo di 20 per quello sierologico” aggiunge Luciani che si dice “soddisfatto di questa apertura. Noi - aggiunge - siamo ben lieti di fare la nostra parte in un momento di crisi come questo in piena pandemia e l’apporto che possiamo dare per mappare la cittadinanza non è secondario, considerando che in Umbria i nostri consociati sono oltre 220”. Al momento, sempre secondo quanto spiega Luciani, la disponibilità a prestare questo servizio aggiuntivo è arrivata da circa la metà delle farmacie associate. ‘”Aggiorneremo via via la lista delle farmacia in cui sarà possibile fare i test all’interno del nostro sito istituzionale”, conclude Luciani. 
Il via libera all’effettuazione delle due tipologie di test è arrivata nella delibera numero 20 della giunta regionale. La stessa in cui si dà l’avvio allo screening, coi soli test antigenici, riservato alla popolazione delle scuole superiori dell’Umbria. Nello specifico, per la parte riguardante l’avvio dei test sierologici e antigenici in farmacia senza ricetta il riferimento normativo è l’ultima finanziaria. In particolare, l’articolo 418 recita infatti che “i test mirati a rilevare la presenza di anticorpi IgG e IgM e i tamponi antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARS-CoV-2 possono essere eseguiti anche presso le farmacie aperte al pubblico dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della
riservatezza”. Nell’articolo 419, riportato nella delibera, sta scritto che “Le modalità organizzative e le condizioni economiche relative all'esecuzione dei test e dei tamponi di cui al comma 418 nelle farmacie aperte al pubblico sono disciplinate, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Fino ad ora i test rapidi, sierologici o antigenici che fossero, così come i tamponi, potevano essere eseguiti solo nei laboratori privati abilitati e, ovviamente nelle strutture pubbliche. I prezzi offerti dai laboratori privati sono decisamente superiori alle 20-22 euro delle farmacie. “Non appena saranno validati, aggiungeremo anche i test salivari”, ha annunciato ancora Luciani. Tutti i risultati verranno trasmessi alle autorità sanitarie regionali e, in caso di positività, si attiva il protocollo previsto per i contagiati con immediata segnalazione alla Asl.