Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Suarez, parla la professoressa che si è dimessa dal Cda guidato da Gambini: "Troppe divergenze, non ero più a mio agio"

Il lampione restaurato

Fra. Mar.
  • a
  • a
  • a

“La collaborazione si basa anche sul rapporto di fiducia e io non mi trovavo più a mio agio”. E’ diplomatica la professoressa Filomena Laterza nello spiegare perché si è dimessa dal cda di UniStra, decretando la fine della (breve) era Gambini. Ma non nasconde perplessità su alcune questioni: “Un membro del Cda non può ogni volta consultare un avvocato. Quando ci vengono portati atti da approvare con parere legale positivo e analisi degli uffici preposti diamo per scontato siano legittimi” dice, e riferendosi al bando per dg ritirato in autotutela dal Cda. Che Laterza andasse per la sua strada si era visto già in precedenza: astenuta sul bilancio e sulle modifiche allo Statuto. In ultimo anche sulle deleghe del dg spacchettate. “Le mie valutazioni, naturalmente legittime, ormai sono troppo divergenti. Non c’è più la serenità per proseguire” aggiunge specificando che “non è una divergenza con la conduzione della prorettrice”. Anche se, qualche sassolino dalla scarpa, lo tira fuori: “L’ultimo Cda non aveva deciso nessun comunicato stampa e invece è uscito. E quanto ho letto sui giornali, perché noi non abbiamo ricevuto nulla, non era del tutto fedele a quanto accaduto. Non si parlava delle astensioni. In un altro caso era stato invece concordato un comunicato e poi lo abbiamo letto modificato”. Insomma, una “mancanza di sintonia” che l’ha portata alla decisione di andarsene.