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Terni, processo per rapine in banca e a portavalori: condanne fino a sette anni ai responsabili

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Condanne fino a sette anni, per i sei imputati ritenuti responsabili di una serie di rapine a mano armata messe a segno a Terni e provincia nel 2012. In particolare, i banditi presero di mira per due volte l’agenzia di via Lungonera Savoia, a Terni, del Monte dei Paschi di Siena, un portavalori e una ditta di Orvieto, per un bottino complessivo calcolato in oltre 500 mila euro. A risalire alla loro identità, al termine delle indagini, furono i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Terni.

Per le quattro rapine accertate, la mattina di giovedì 14 gennaio 2021, il tribunale di Terni, presieduto dal giudice Massimo Zanetti, ha condannato sei persone ed assolto altre sette dai reati contestati. Sono stati condannati a 7 anni e 4 mila euro di multa il 69enne ternano Mario Gattuso; a 6 anni di reclusione e 3.800 euro di multa Mario Micillo (71 anni di Napoli), Salvatore Oliva (74 di Napoli), Vincenzo Guarcini (69 di Roma), Cosmina Eugenia Petre (48enne della Romania, residente a Terni); infine il 50enne napoletano Renato Scamaccia è stato condannato a 5 anni di reclusione e 3 mila euro di multa.

Assolti per non aver commesso il fatto Carlo Barbato (50enne di Napoli), il 34enne romeno Andrei Corbu, Sabatino Calisti (56enne di Terni), David Ubaldi (52enne di Terni), Maria Grazia Serafini (74enne di Foligno) e - perché il fatto non sussiste - il 61enne ternano Danilo Fisotti. Secondo gli inquirenti, la banda - che ha visto cadere con la sentenza di ieri l'accusa di associazione per delinquere, esclusa dal tribunale - grazie anche alla complicità di una guardia giurata, un 62enne ternano arrestato mesi prima degli altri e giudicato separatamente, avrebbe colpito in almeno quattro occasioni: l'assalto ad un portavalori con un bottino di oltre 100 mila euro, per due volte Il Monte dei Paschi di Siena di via Lungonera e ad Orvieto, fra uno studio notarile e un'impresa collegata, per un bottino in quest'ultimo caso di quasi 320 mila euro. Fra i legali difensori degli imputati figurano gli avvocati Francesco Mattiangeli - che si è visto assolvere i suoi cinque assistiti - Alessio Pressi e Riccardo Ciampi.