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Fondi sisma, l'accusa della Procura: "Tutte le gare per mense e trasporti affidate ai Bianconi"

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Alessandro Antonini
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Sono almeno cinque le imprese che hanno presentato manifestazioni di interesse per gli appalti dei trasporti e la fornitura pasti a Norcia nell'emergenza post sisma e non sono state invitate alle procedure di affidamento. Alcune di queste non figurano neanche negli atti. I servizi e relativi fondi, per circa 2,5 milioni tra il 2017 e il 2019, sarebbero andati tutti all'hotel Salicone della famiglia di Vincenzo Bianconi, ex candidato Pd-M5s alla presenza della Regione e attuale consigliere regionale. E' quanto emerge dalle carte dell'inchiesta per abuso d'ufficio e turbata libertà di scelta del contraente che vede indagati lo stesso Bianconi, il padre, la madre e il fratello, più il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, e tre funzionari comunali. Il pm Patrizia Mattei lo mette nero su bianco: "Criticità e anomalie sono state riscontrare in tutte le procedure di affidamento indette dal Comune di Norcia, aree servizi sociali e finanziarie, nel periodo post sisma, negli appalti del servizio di erogazione dei pasti per la popolazione ospitata dei moduli abitativi collettivi e del trasporto scolastico". Questi appalti sono risultati "tutti ininterrottamente e sistematicamente affidati dal Comune di Norcia alla società Sporting hotel Salicone, con favoritismo dell'ente verso la citata società emergente dalla frammentazione del periodo e delle entità degli affidamenti dei servizi, intervallati da proroghe techiche o da affidamenti di somma urgenza (per il servizio mensa)". Questo sarebbe avvenuto secondo gli investigatori con "deficit di pubblicità e informazione delle procedure". Con conseguente esclusione di chi voleva partecipare, a parte l'hotel di Bianconi. "Per la ditta Gemos, che nella procedura di affidamento della mensa per il 2018 aveva manifestato interesse alla gestione del servizio, tale interesse non risulta da alcun atto della procedura, emergendo inaspettatamente dal decreto di liquidazione dei compensi alla Salicone". Per lo stesso servizio, anno 2019, Loredana Battaglion di Serenissima ristorazione spa "riferiva di non aver ricevuto alcun invito alla presentazione dell'offerta da parte del Comune di Norcia, nonostante avesse manifestato interesse alla procedura". Per quanto riguarda i trasporti scolastici, mentre il Comune sanciva che la ditta Dap di Pasquale Angelino non aveva trasmesso la documentazione richiesta, quest'ultimo ha dichiarato ai carabinieri di Caivano di" aver evaso la richiesta del Comune ma di non ricordare di aver ricevuto poi l'invito alla proceduta negoziata", a cui ha partecipato solo il Salicone. Anche la ditta di Rosario Leoncino, che ha inviato con due pec la manifestazione di interesse e i documenti richiesti per la procedura del 2019 "non aveva più ricevuto comunicazioni dalla stazione appaltante". E ancora: "Peculiare - è scritto negli atti idi indagini allegati al decreto di questo dei documenti al Comune di Norcia - per l'appalto del servizio trasporto scolastico 2020-2021, appare la posizione di Lalli bus, che secondo la stazione appaltante aveva già manifestato interesse alla procedura per l'individuazione del nuovo contraente, per il periodo giugno 2020-2021, mentre secondo il legale rappresentante Danilo Lalli aveva partecipato solo alla procedura per il periodo febbraio 2020-giugno 2021, precisando che non aveva ricevuto alcun riscontro dalla stazione appaltante in questa procedura, nonostante regolare presentazione della manifestazione di interesse". Contattato dal Corriere, Vincenzo Bianconi dice: “Siamo assolutamente sereni per il nostro operato. Abbiamo solo partecipato a dei bandi di gara indetti dal Comune di Norcia.Confidiamo nel lavoro della magistratura”.