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Legambiente Umbria, è Narni la città più vivibile della regione. Sul podio anche Umbertide e Todi

Sabrina Busiri Vici
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Per Legambiente i comune più vivibile dell’Umbria è Narni con 114,2 punti. La città eccelle per la gestione dei rifiuti. Ed è anche il comune con il numero più elevato di casette dell’acqua in proporzione agli abitanti. A seguire c’è Umbertide con 113,7, il primo in provincia di Perugia. Il traguardo in questo caso è stato conquistato grazie alle ottime performance per le basse dispersioni idriche dell’acquedotto, per basso numero di incidenti stradali e di consumo di suolo. Da migliorare, rifiuti, mobilità ed energie rinnovabili. Al terzo e quarto posto ci sono rispettivamente Todi (111,2) e Assisi (111). Quest’ultima vanta un basso numero di auto. Perugia è al sesto posto con 100,6. Il capoluogo d regione si teine nella media su tutti gli indicatori. Terni al decimo posto con 96, fortemente penalizzata dalla qualità dell’aria.  Fanalino di coda nella classifica è Spoleto che totalizza 80,9. La città ducale paga dati molto negativi per la gestione rifiuti: quantità prodotta e qualità e quantità di differenziata. Insufficiente anche la qualità dell’aria e pessima la dispersione idrica a cui si aggiunge il dato più elevato di consumi idrici pro capite, molti incidenti stradali, poche fonti rinnovabili e pure molti impianti di riscaldamento a gasolio.

Il report Ecosistema Urbano presentato da Legambiente considera comuni con una popolazione maggiore di 15 mila abitanti e la classifica su 15 realtà umbre è stilata in base a diciotto indicatori selezionati per sei principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acqua, rifiuti, mobilità, suolo e territorio, energia.