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Covid Umbria, focolaio di sei operatori sanitari nel reparto malattie infettive dell'ospedale di Perugia

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All'ospedale di Perugia di un cluster di sei operatori nel reparto di malattie infettive. La notizia è stata ufficializzata mercoledì 13 gennaio. Alcuni sanitari avevano anche fatto la prima dose di vaccino. Il dg, Marcello Giannico, fa sapere che sono stati individuati grazie allo screening settimanale messo a regime al Santa Maria della Misericordia (che diventa giornaliero nel reparto interessato se viene individuato  un caso. Ad ogni modo, “nessun altro positivo è stato trovato nel reparto” specifica Giannico.  Intanto martedì è stato approvato dal comitato universitario di bioetica dell'Ateneo il progetto “Diagnosticando: test antigenici e molecolari point-of-care per la tele-diagnostica”, responsabile la professoressa Antonella Mencacci, in collaborazione con l'azienda ospedaliera di Perugia, il dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 e l'albo dei tecnici sanitari di laboratorio biomedico. Sulla base di nuove tecnologie di informatica diagnostica sarà per la prima volta possibile effettuare test antigenici e molecolari a distanza su tutto il territorio regionale. I risultati dei tamponi nasofaringei, nasali, orali o salivari verranno contestualmente trasmessi in tempo reale al laboratorio di Microbiologia per la validazione clinica. Nella fase iniziale, l'unità  di laboratorio sarà gestita da personale specializzato e, munita di strumentario di laboratorio e reagenti, potrà intervenire direttamente e rapidamente in loco. Ciò al fine di valutare l'applicabilità del modello all'intero territorio regionale e raccogliere dati utili a valutare l'efficacia delle diverse tipologie di tamponi. Al termine del periodo di sperimentazione, verranno raccolti ed elaborati i dati relativi ai campioni di popolazione. L'Unità Mobile, inoltre, permetterà di raggiungere quei soggetti non autosufficienti.