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Terni, Fondazione cellule staminali verso la chiusura per mancanza di fondi

Simona Maggi
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A Terni, la Fondazione cellule staminali sembra arrivata ormai al capolinea. La proposta di scioglimento dell’organismo, nato dal 2006 su iniziativa di Comune, Diocesi, Camera di commercio, Fondazione Carit ed Istituto superiore di sanità, è stata fatta a causa della mancanza di fondi che ormai da anni non arrivano più. Solo la Fondazione Carit ha continuato a versare, anche recentemente, la propria quota più un’altra aggiuntiva. ma evidentemente tutto questo non basta più.

Intanto il professor Angelo Vescovi, direttore scientifico dell'Irccs Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, presidente dell'advisory board di Revert Onlus e docente all'università degli studi di Milano Bicocca, garantisce che il progetto sullo studio delle cellule staminali, ovvero la Cell Factory, resterà a Terni. “Il progetto - spiega il professor Vescovi - non si fermerà. E nonostante lo scioglimento della Fondazione cellule staminali continueremo a lavorare e già stiamo studiando e valutando soluzioni sostitutive. Da giugno 2020 siamo stati abbandonati a noi stessi, a maggio, in piena emergenza sanitaria, abbiamo concluso la fase uno della sperimentazione clinica che prevedeva il trapianto di cellule staminali cerebrali umane in 15 pazienti affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva”. 

Era, appunto, il 30 maggio del 2020 quando la Pontificia accademia per la vita del Vaticano e il suo presidente, monsignor Vincenzo Paglia, avevano annunciano con l’associazione Revert Onlus la conclusione della sperimentazione clinica della fase uno. “Vorrei precisare che - continua il professor Vescovi - malgrado ci abbiano lasciati soli, tutti gli stipendi del personale specializzato, tranne uno perché riguarda un dipendente dell’ospedale, li ha pagati il mio Irccs. Se non avessi rinnovato i contratti e garantito l’acquisto di alcuni reagenti la Cell Factory sarebbe chiusa. Se invece continua ad esistere è grazie a un accordo stipulato tra Irccs di San Giovanni Rotondo e l'azienda ospedaliera Santa Maria che ci supporta senza tirarsi indietro. Non possiamo abbandonare un progetto così importante per la salute”.

La fine della Fondazione cellule staminali, comunque, era ormai annunciata da tempo ed erano note le difficoltà in cui versava. Ora sembra proprio essere arrivato il momento dell'epilogo non certo felice. In ogni caso il professor Vescovi guarda al futuro. “Ogni anno - conclude - la Cell Factory dovrà continuare a produrre cellule per la fase due della sperimentazione sulla Sla. Non voglio che la città perda un'eccellenza del genere. E' dal mese di giugno che stiamo lavorando per salvare tutto questo progetto che per Terni è davvero di fondamentale importanza”.